Quando le cose mi cadono dalle mani, non è colpa mia, è colpa delle cose.- Tonino Guerra
Quando le cose mi cadono dalle mani, non è colpa mia, è colpa delle cose.
Se noi imparassimo a parlare, gli animali ci capirebbero meglio.
C'è chi non sa dove andare e sta correndo per andarci subito.
Spesso l'orizzonte è alle nostre spalle.
In autunno, il rumore di una foglia che cade è assordante perché con lei precipita un anno.
L'ottimismo è il profumo della vita.
I colpevoli è meglio sceglierli che cercarli.
Si dimentica la propria colpa, quando la si è confessata a un altro, ma di solito non la dimentica l'altro.
Non c'è male all'infuori della colpa.
La colpa è così piena d'ingenua gelosia che si versa da sola per timore d'essere versata.
Ogni colpa sembra mostruosa finché non arriva un'altra colpa che le sia compagna.
Chi trova nella propria vita molte colpe si sveglia di frequente anche dai sogni come i fanciulli e vive nella paura, tra brutti presentimenti; a chi invece è conscio di non aver commesso alcuna ingiustizia sta sempre accanto una lieta speranza e una buona "nutrice di vecchiaia".
Quando viene assolto un colpevole, è condannato il giudice.
Colui che è capace di sorridere quando tutto va male, è perché già ha pensato a chi dare la colpa.
Una colpa non è cancellata finché si rammenta.
Ricorda che si dovrebbe essere grati che vi siano delle colpe di cui si può essere accusati ingiustamente.