Quando le cose mi cadono dalle mani, non è colpa mia, è colpa delle cose.- Tonino Guerra
Quando le cose mi cadono dalle mani, non è colpa mia, è colpa delle cose.
Se noi imparassimo a parlare, gli animali ci capirebbero meglio.
C'è chi non sa dove andare e sta correndo per andarci subito.
In autunno, il rumore di una foglia che cade è assordante perché con lei precipita un anno.
Spesso l'orizzonte è alle nostre spalle.
Chi si innamora si innamora di se stesso, chi si uccide uccide un altro.
Quando viene assolto un colpevole, è condannato il giudice.
Una colpa non è cancellata finché si rammenta.
Ogni colpa sembra mostruosa finché non arriva un'altra colpa che le sia compagna.
Chi trova nella propria vita molte colpe si sveglia di frequente anche dai sogni come i fanciulli e vive nella paura, tra brutti presentimenti; a chi invece è conscio di non aver commesso alcuna ingiustizia sta sempre accanto una lieta speranza e una buona "nutrice di vecchiaia".
La colpa è così piena d'ingenua gelosia che si versa da sola per timore d'essere versata.
Colui che è capace di sorridere quando tutto va male, è perché già ha pensato a chi dare la colpa.
Ricorda che si dovrebbe essere grati che vi siano delle colpe di cui si può essere accusati ingiustamente.
Bisogna evitare le colpe non per paura, ma perché si deve.
L'uomo può sopportare le disgrazie, esse sono accidentali e vengono dal di fuori: ma soffrire per le proprie colpe, ecco l'aculeo della vita.
Le colpe delle donne, dei fanciulli, dei servi, dei deboli, dei poveri, degli ignoranti sono colpe dei mariti, dei padri, dei padroni, dei forti, dei ricchi, dei sapienti.