Colui che è capace di sorridere quando tutto va male, è perché già ha pensato a chi dare la colpa.- Confucio
Colui che è capace di sorridere quando tutto va male, è perché già ha pensato a chi dare la colpa.
La felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta.
Chi torna per la vecchia strada per imparare il nuovo, può essere considerato un maestro.
L'uom superbo si pone sopra gli altri, e crede che gli si debba ogni cosa; gli altri, per lo contrario, lo mettono nell'ultimo grado, né gli concedono nulla.
In un paese ben governato la povertà è qualcosa di cui ci si deve vergognare.
Chi parla senza modestia troverà difficile rendere buone le proprie parole.
Si dimentica la propria colpa, quando la si è confessata a un altro, ma di solito non la dimentica l'altro.
I colpevoli è meglio sceglierli che cercarli.
Meglio dallo psicanalista che dal confessore. Per questo è sempre colpa tua, per quello è sempre colpa degli altri.
Un uomo non può chiamarsi reo prima della sentenza del giudice, nè la società può toglierli la pubblica protezione, se non quando sia deciso ch'egli abbia violati i patti coi quali le fu accordata.
Una colpa non è cancellata finché si rammenta.
Chi trova nella propria vita molte colpe si sveglia di frequente anche dai sogni come i fanciulli e vive nella paura, tra brutti presentimenti; a chi invece è conscio di non aver commesso alcuna ingiustizia sta sempre accanto una lieta speranza e una buona "nutrice di vecchiaia".
Quando viene assolto un colpevole, è condannato il giudice.
Quando le cose mi cadono dalle mani, non è colpa mia, è colpa delle cose.
In fondo la colpa di tutto ciò che ci accade nella vita è esclusivamente nostra. Tanta gente ha avuto le nostre stesse difficoltà, ma ha reagito in maniera diversa.