Quando viene assolto un colpevole, è condannato il giudice.- Publilio Siro
Quando viene assolto un colpevole, è condannato il giudice.
Non conosce la paura degli agguati chi non li sa tendere.
Essere innamorati e avere senno è concesso a malapena agli dei.
La tenerezza e non l'autoritarismo fanno nascere l'amore.
La persona saggia non rifiuta mai nulla alla necessità.
Quando il povero vuole fare il passo del signore, va certamente in rovina.
L'assoluzione del colpevole condanna il giudice.
Quando le cose mi cadono dalle mani, non è colpa mia, è colpa delle cose.
Chi sfugge ad un processo confessa la propria colpa.
Un uomo non può chiamarsi reo prima della sentenza del giudice, nè la società può toglierli la pubblica protezione, se non quando sia deciso ch'egli abbia violati i patti coi quali le fu accordata.
Ogni colpa sembra mostruosa finché non arriva un'altra colpa che le sia compagna.
Si dimentica la propria colpa, quando la si è confessata a un altro, ma di solito non la dimentica l'altro.
L'uomo può sopportare le disgrazie, esse sono accidentali e vengono dal di fuori: ma soffrire per le proprie colpe, ecco l'aculeo della vita.
Meglio dallo psicanalista che dal confessore. Per questo è sempre colpa tua, per quello è sempre colpa degli altri.
La colpa è così piena d'ingenua gelosia che si versa da sola per timore d'essere versata.