Bisogna evitare le colpe non per paura, ma perché si deve.- Democrito
Bisogna evitare le colpe non per paura, ma perché si deve.
Qualunque cosa un poeta scriva con entusiasmo e ispirazione divina è bello.
La parola è l'ombra dell'azione.
È buona cosa ostacolare chi commette un'ingiustizia. Se non si riesce a fare questo, è buona cosa non commettere ingiustizie insieme a lui.
Criticare i propri errori è meglio che criticare quelli degli altri.
Gli uomini invocano la salute dagli dèi con le preghiere, e non sanno ch'essa è in loro potere; ma siccome per intemperanza operano contro di essa, sono essi stessi che tradiscono la propria salute a causa delle passioni.
L'assoluzione del colpevole condanna il giudice.
L'uomo può sopportare le disgrazie, esse sono accidentali e vengono dal di fuori: ma soffrire per le proprie colpe, ecco l'aculeo della vita.
Una colpa non è cancellata finché si rammenta.
Chi sfugge ad un processo confessa la propria colpa.
Meglio dallo psicanalista che dal confessore. Per questo è sempre colpa tua, per quello è sempre colpa degli altri.
Colui che è capace di sorridere quando tutto va male, è perché già ha pensato a chi dare la colpa.
I colpevoli è meglio sceglierli che cercarli.
Un uomo non può chiamarsi reo prima della sentenza del giudice, nè la società può toglierli la pubblica protezione, se non quando sia deciso ch'egli abbia violati i patti coi quali le fu accordata.
Le colpe delle donne, dei fanciulli, dei servi, dei deboli, dei poveri, degli ignoranti sono colpe dei mariti, dei padri, dei padroni, dei forti, dei ricchi, dei sapienti.