Chi sfugge ad un processo confessa la propria colpa.- Publilio Siro
Chi sfugge ad un processo confessa la propria colpa.
Nessuno può essere giudice in una sua causa.
È del saggio arrabbiarsi tardi ma una volta per tutte.
Ingiuria un assente chi litiga con un ubriaco.
Il rimedio per i torti è di dimenticarli.
Chi fa un'offerta a un morto, a quello non da nulla e toglie a sé stesso.
In fondo la colpa di tutto ciò che ci accade nella vita è esclusivamente nostra. Tanta gente ha avuto le nostre stesse difficoltà, ma ha reagito in maniera diversa.
Meglio dallo psicanalista che dal confessore. Per questo è sempre colpa tua, per quello è sempre colpa degli altri.
Ricorda che si dovrebbe essere grati che vi siano delle colpe di cui si può essere accusati ingiustamente.
Un uomo non può chiamarsi reo prima della sentenza del giudice, nè la società può toglierli la pubblica protezione, se non quando sia deciso ch'egli abbia violati i patti coi quali le fu accordata.
La colpa esiste solo per i rei confessi. L'insufficienza di prove e il beneficio del dubbio sono capisaldi giuridici irrinunciabili.
I colpevoli è meglio sceglierli che cercarli.
L'uomo può sopportare le disgrazie, esse sono accidentali e vengono dal di fuori: ma soffrire per le proprie colpe, ecco l'aculeo della vita.
Quando le cose mi cadono dalle mani, non è colpa mia, è colpa delle cose.
Ogni colpa sembra mostruosa finché non arriva un'altra colpa che le sia compagna.