L'assoluzione del colpevole condanna il giudice.- Publilio Siro
L'assoluzione del colpevole condanna il giudice.
Chi sfugge ad un processo confessa la propria colpa.
Temendo sempre il saggio evita tutti i guai.
Tre sono le cose che dovremmo sempre evitare: l'odio, l'invidia ed il disprezzo.
Chi vigila anche quando è sicuro si salva dal pericolo!
Se non sai essere saggio da solo, inutilmente ascolti un saggio.
Le colpe delle donne, dei fanciulli, dei servi, dei deboli, dei poveri, degli ignoranti sono colpe dei mariti, dei padri, dei padroni, dei forti, dei ricchi, dei sapienti.
Un uomo non può chiamarsi reo prima della sentenza del giudice, nè la società può toglierli la pubblica protezione, se non quando sia deciso ch'egli abbia violati i patti coi quali le fu accordata.
In fondo la colpa di tutto ciò che ci accade nella vita è esclusivamente nostra. Tanta gente ha avuto le nostre stesse difficoltà, ma ha reagito in maniera diversa.
Meglio dallo psicanalista che dal confessore. Per questo è sempre colpa tua, per quello è sempre colpa degli altri.
La colpa esiste solo per i rei confessi. L'insufficienza di prove e il beneficio del dubbio sono capisaldi giuridici irrinunciabili.
L'uomo può sopportare le disgrazie, esse sono accidentali e vengono dal di fuori: ma soffrire per le proprie colpe, ecco l'aculeo della vita.
Quando viene assolto un colpevole, è condannato il giudice.
Ogni colpa sembra mostruosa finché non arriva un'altra colpa che le sia compagna.
Una colpa non è cancellata finché si rammenta.