Non c'è male all'infuori della colpa.- Marco Tullio Cicerone
Non c'è male all'infuori della colpa.
Finché respiro, spero.
Fra le armi tacciono le leggi.
Fa uso della passione solo chi non sa usare la ragione.
Non c'è niente di tanto assurdo che non possa essere detto da un filosofo.
Le cose che diciamo quando siamo stati provocati sono più sincere di quelle che diciamo quando siamo tranquilli.
Si dimentica la propria colpa, quando la si è confessata a un altro, ma di solito non la dimentica l'altro.
La colpa è così piena d'ingenua gelosia che si versa da sola per timore d'essere versata.
Ogni colpa sembra mostruosa finché non arriva un'altra colpa che le sia compagna.
Una colpa non è cancellata finché si rammenta.
L'uomo può sopportare le disgrazie, esse sono accidentali e vengono dal di fuori: ma soffrire per le proprie colpe, ecco l'aculeo della vita.
Ricorda che si dovrebbe essere grati che vi siano delle colpe di cui si può essere accusati ingiustamente.
Colui che è capace di sorridere quando tutto va male, è perché già ha pensato a chi dare la colpa.
Bisogna evitare le colpe non per paura, ma perché si deve.
Quando viene assolto un colpevole, è condannato il giudice.