Non c'è male all'infuori della colpa.- Marco Tullio Cicerone
Non c'è male all'infuori della colpa.
È stupido strapparsi i capelli nel dolore, come se la pena fosse diminuita dalla calvizie.
La pazienza è meglio del coraggio perché sa sopportare i mali che non si possono evitare.
La forza dell'amicizia è in questo, che da molte anime se ne forma una sola.
Un amico, se lo è, è un secondo io.
È meglio ricevere che fare ingiustizia.
L'uomo può sopportare le disgrazie, esse sono accidentali e vengono dal di fuori: ma soffrire per le proprie colpe, ecco l'aculeo della vita.
Le colpe delle donne, dei fanciulli, dei servi, dei deboli, dei poveri, degli ignoranti sono colpe dei mariti, dei padri, dei padroni, dei forti, dei ricchi, dei sapienti.
Una colpa non è cancellata finché si rammenta.
I colpevoli è meglio sceglierli che cercarli.
Ogni colpa sembra mostruosa finché non arriva un'altra colpa che le sia compagna.
Bisogna evitare le colpe non per paura, ma perché si deve.
Colui che è capace di sorridere quando tutto va male, è perché già ha pensato a chi dare la colpa.
La colpa è così piena d'ingenua gelosia che si versa da sola per timore d'essere versata.
L'assoluzione del colpevole condanna il giudice.