Al danno s'aggiungerebbe la beffa.- Marco Tullio Cicerone
Al danno s'aggiungerebbe la beffa.
La storia è maestra di vita.
Bisogna essere servi delle circostanze.
Il piacere dei banchetti non si deve misurare dalle ghiottonerie della mensa, ma dalla compagnia degli amici e dai loro discorsi.
Ama come se più tardi dovessi odiare.
Le cose della natura vanno osservate con estrema attenzione.
È buffa la fortuna. Magari non ne vedi neanche l'ombra per anni e poi quando meno te l'aspetti, si presenta al tuo vicino di casa.
Forse a forza di cattive fortune, il Destino ti tempra a sostenere la buona.
La dolcezza dei buoni, dei vinti, degli inermi. La dolcezza della malasorte accettata senza reclami.
Nelle sventure comuni si riconciliano gli animi e si stringono amicizie.
Quando uno non distingue più i banditi dagli sceriffi vuol dire che è nella merda.
Lo sfortunato ha i giorni lunghi.
Ci sono quelli che si condannano al grigiore della vita più mediocre perché hanno avuto un dolore, una sfortuna; ma ci sono anche quelli che lo fanno perché hanno avuto più fortuna di quella che si sentivano di reggere.
Chi muore ricco muore disgraziato.
Io faccio un ragionamento molto semplice: in questo paese il centro-destra ha fallito, il centro-sinistra ha fallito ma forse è il centro che porta sfiga.
La sfortuna è il grande alibi dei falliti.