La felicità nasce dalla sfortuna. La sfortuna è nascosta in seno alla fortuna.- Lao Tse
La felicità nasce dalla sfortuna. La sfortuna è nascosta in seno alla fortuna.
Meglio fermarti prima di colmare l'orlo. Affila troppo la lama e il filo si rovinerà. Ammassa una fortuna in oro e giade, e nessuno potrà proteggerla. Pretendi benessere ed onori, ed il disastro ne seguirà. Ritirati quando il lavoro è compiuto. Questa è la strada verso il paradiso.
Tutte le creature si agitano insieme: io contemplo il loro ritorno. Infatti, le creature fioriscono, poi ciascuna ritorna alla propria radice. Questo si chiama «restituire il mandato». Restituire il mandato si chiama «norma». Conoscere la norma si chiama «illuminazione».
Il vero saggio per sé non provvede:se si spende negli altri,per sé acquista;e più dona, più ottiene per se stesso.
Il saggio non vuole essere considerato come una giada, né disprezzato come una pietra.
Affrettati nell'azione, e fallisci. Cerca di afferrare le cose, e le perdi. Forza un progetto al completamento, e rovini ciò che era quasi maturo.
Quando tutto va bene, qualcosa andrà male.
Le sventure che più colpiscono gli uomini sono quelle scelte da loro.
Io lo so perché sta piovendo. Avrei potuto profetizzarlo: sta piovendo perché il tergicristallo è andato a farsi fottere. Se il tergicristallo stava a posto ci sarebbe stato un sole accecante pure di notte.
Se tu abbia un amico, o solo uno che tale si dice, te lo chiarirà la sventura.
Egli è così sfortunato che incorre in incidenti che sono iniziati ad accadere a qualcun altro.
Sfortuna. Il tipo di fortuna che non manca mai.
Alcuni di noi possono essere degli esempi che mostrano come andare avanti e crescere, e altri sfortunatamente, non lo dimostrano e finiscono per essere degli esempi solo perché devono scomparire.
Incolperà l'uom dunque sempre gli dei?Quando a se stesso i mali fabbrica,dei suoi mali a noi dà caricoe la stoltezza sua chiama destino.
Ho avuto sfortuna con le mie due mogli. La prima mi ha lasciato, la seconda... no.
In quanto ai guai personali di ciascuno di noi, essi fanno impallidire quelli di qualsiasi romanzo.