Se noi imparassimo a parlare, gli animali ci capirebbero meglio.- Tonino Guerra
Se noi imparassimo a parlare, gli animali ci capirebbero meglio.
Spesso l'orizzonte è alle nostre spalle.
Quando le cose mi cadono dalle mani, non è colpa mia, è colpa delle cose.
C'è chi non sa dove andare e sta correndo per andarci subito.
Non è vero che uno più uno fa sempre due; una goccia più una goccia fa una goccia più grande.
Come mi ha insegnato Eduardo in tanti anni, per farci capire al Nord bisogna parlare un napoletano, chiamiamolo piccolo-borghese, cioè parlare in italiano con l'accento napoletano, però lasciando alcune battute napoletane perché piacciono molto.
Se non si parla di una cosa, essa non è mai esistita. E semplicemente... l'espressione che dà realtà alle cose.
La parola è l'ombra dell'azione.
La lingua è una geniale convenzione, le parole significano qualcosa solo perché siamo tutti d'accordo che ciò debbano significare.
Le persone che continuano a parlare di questioni di poca importanza probabilmente hanno qualche problema nel loro animo. Ripetono all'infinito le stesse cose per essere elusive e per nascondere le loro difficoltà. Ascoltarle fa sorgere dubbi nel cuore.
L'unico modo di parlare, di raccontare qualcosa della propria esperienza, è di parlare di altri.
L'uomo superiore è cauto nel parlare e pronto nell'azione.
La democrazia ha bisogno della dissoluzione del potere privato. Finché esiste il potere privato nel sistema economico è una barzelletta parlare di democrazia. Non si può nemmeno parlare di democrazia, se non c'è un controllo democratico dell'industria, del commercio, delle banche, di tutto.
Appena si comincia a parlare una lingua straniera, cambiano le espressioni del viso, delle mani, il linguaggio del corpo. Si è già qualcun altro.
Pensare prima di parlare è la parola d'ordine del critico. Parlare prima di pensare è quella del creatore.