Non si può servire meglio il Verbo che tacendo e ascoltando.- Giovanni Taulero
Non si può servire meglio il Verbo che tacendo e ascoltando.
Per me la più piccola parola è circondata da acri ed acri di silenzio, e perfino quando riesco a fissare quella parola sulla pagina mi sembra della stessa natura di un miraggio, un granello di dubbio che scintilla nella sabbia.
Il Padre pronunciò una parola, che fu suo Figlio e sempre la ripete in un eterno silenzio; perciò in silenzio essa deve essere ascoltata dall'anima.
Le grandi cose si dicono in silenzio.
Quando non hai niente da dire, non dire niente.
Vi è una loquacità che non dice nulla e vi è un silenzio che dice molto.
Oggi la parola «casino» è sinonimo di «chiasso», eppure, credetemi, non esiste al mondo luogo più silenzioso di un casino durante le prime ore del mattino: le ragazze dormono, il telefono non squilla, i clienti non possono entrare e tutto è silenzio.
Non sempre il silenzio significa tatto: è il tatto ch'è d'oro, non il silenzio.
Il silenzio delle labbra cucite non è silenzio. Si può raggiungere lo stesso risultato tagliandosi la lingua, ma nemmeno quello sarebbe silenzio. È silenzioso colui che, potendo parlare, non proferisce alcuna parola inutile.
Sigilla i discorsi con il silenzio, e il silenzio con il momento opportuno.
Che il mio silenzio ti parli di quello che provo per te.