Persino nel suo silenzio c'erano errori linguistici.- Stanisław Jerzy Lec
Persino nel suo silenzio c'erano errori linguistici.
Bisogna sempre essere se stessi. Il cavallo, senza ussero, resta sempre un cavallo. L'ussero senza cavallo è soltanto un uomo.
Nei paesi nei quali i cittadini non si sentono al sicuro in carcere, non si sentono sicuri neppure in libertà.
L'entusiasmo che si spegne dovrebbe lasciare un sedimento da spalmare sul viso, per ingannare il prossimo.
Se un uomo che non sa contare fino a quattro trova un quadrifoglio, ha diritto alla fortuna?
Bisogna avere molta pazienza per apprendere ad essere pazienti.
Non sempre il silenzio significa tatto: è il tatto ch'è d'oro, non il silenzio.
Per me la più piccola parola è circondata da acri ed acri di silenzio, e perfino quando riesco a fissare quella parola sulla pagina mi sembra della stessa natura di un miraggio, un granello di dubbio che scintilla nella sabbia.
Il silenzio è il linguaggio di tutte le forti passioni, dell'amore (anche nei momenti dolci) dell'ira, della meraviglia, del timore.
Se immersi nel silenzio si sente squillare il campanello, si ha l'impressione che il rumore sia più stridente di quanto lo sia in realtà. Io cerco di far vibrare un colore in modo intenso come se il rumore del campanello risuonasse in mezzo al silenzio.
Che il mio silenzio ti parli di quello che provo per te.
È il pubblico scandalo ad offendere: peccare in silenzio è non peccare affatto.
In amore un silenzio vale più di un discorso.
Le persone più silenziose sono di solito quelle che hanno la più alta opinione di sé.
Il silenzio non è solo d'oro, è anche spesso citato male.
Ai bambini piace addormentarsi nella confusione. E' il silenzio che mette paura.