Al servo pazienza, al padrone prudenza.- Giovanni Verga
Al servo pazienza, al padrone prudenza.
Quando gli dissero che era tempo di lasciare la sua roba, per pensare all'anima, uscì nel cortile come un pazzo, barcollando, e andava ammazzando a colpi di bastone le sue anitre e i suoi tacchini, e strillava: 'Roba mia, vientene con me!'.
Amici con tutti, e fedeli con nessuno.
Le parole hanno il valore che dà loro chi le ascolta.
Scirocco chiaro e tramontana scura, mettiti in mare senza paura.
Ciascuno deve pensare alla sua barba prima di pensare a quella degli altri.
Bisogna avere un cuore capace di pazientare; i grandi disegni si realizzano solo con molta pazienza e con molto tempo.
Non c'è forza paragonabile alla pazienza proprio come non c'è afflizione peggiore dell'odio.
Prenderò le mosse lontano da me stesso; poiché nessuno dovrebbe descrivere la propria vita se non sente di possedere la pazienza, prima di datare la propria esistenza, di commemorare almeno una buona metà degli avi.
Contro le infamie della vita le armi migliori sono: la forza d'animo, la tenacia e la pazienza. La forza d'animo irrobustisce, la tenacia diverte e la pazienza dà pace.
Bisogna opporsi ad ogni ostacolo con pazienza, perseveranza e con voce gentile.
Possiedi la tua anima con pazienza.
Se vorrai conoscere la forza e la pazienza, dovrai gradire la compagnia degli alberi.
Pazienza, determinazione e soprattutto voglia di fare sacrifici: solo così si arriva in alto.
La pazienza è la più grande di tutte le virtù.
Chi si trova nella desolazione si sforzi di conservare la pazienza, che si oppone alle sofferenze che patisce; e pensi che presto sarà consolato, se si impegna con ogni diligenza contro quella desolazione.