I Verdi sono come i cocomeri: verdi fuori ma rossi dentro.- Giulio Andreotti
I Verdi sono come i cocomeri: verdi fuori ma rossi dentro.
La cattiveria dei buoni è pericolosissima.
Si fa bene a tenere un diario; ed è utile che tanta gente lo sappia.
Nella sua semplicità popolare il cittadino non sofisticato, passando dinanzi al parlamento o ai ministeri, è talora indotto a porre il dubbio se sia proprio lì che si governi l'Italia.
Roma è una città singolare. Disconosce i meriti dei suoi abitanti ed è pronta ad apprezzare virtù che non hanno.
Con addosso solo le mutandine da bagno, scalzo, con i capelli scarmigliati, nel buio rosso fuoco, sorseggiando vino, sputando, saltando, correndo... così si vive.
Il critico è uno che sul libro fa il tassello, come se fosse un'anguria: se è rosso dice che è bello senza assaggiarlo.
E poi il ritorno in un paese diviso, più nero nel viso, più rosso d'amore.
Danny, dammi la mano. Questa terra rossa ce l'abbiamo nella pelle. Gli Shona dicono che il colore viene dal sangue sparso combattendo per questa terra. È casa nostra: tu non lascerai mai l'Africa.
Avevo molti tappeti rossi a Mediaset pur essendo l'ultima ruota del carro. Perfino in mensa mi davano cose più buone. Quelli della Gialappa's mi tormentavano: canta, parla, è vero o non è vero?
Annaffierei le rose con le mie lacrime per sentire il dolore delle loro spine e il rosso bacio dei loro petali.
Abbiamo alzato ora la bandiera bianca della resa; innalzeremo più tardi, su tutto il mondo, la bandiera rossa della nostra rivoluzione.
L'amore è sempre un debito, per questo è rosso.
Ogni essere umano che ami la libertà deve più ringraziamenti all'Armata Rossa di quanti ne possa pronunciare in tutta la sua vita.