Ben folle è quegli che a rischio de la vita onor si merca.- Giuseppe Parini
Ben folle è quegli che a rischio de la vita onor si merca.
O tiranno signore de' miseri mortali, o male, o persuasore orribile di mali, Bisogno, e che non spezza tua indomita fierezza...
Mal giova illustre sangue Ad animo che langue.
Chi de la gloria è vago sol di virtù sia pago.
Fugge la instabil Venere con la stagion dei fiori;ma tu, Lieo, ristori, quando il dicembre uscì.
Non scioglie dal turbamento dell'anima e neppure vale a dare meritevole gioia il possedere le più grandi ricchezze, né gli onori e l'ammirazione delle folle, né altro di quanto dipende da motivi sregolati.
Che io sappia, sono l'unico artista che abbia mai fatto impegnare i suoi assistenti al segreto, all'onore e al giuramento di fedeltà, con un atto notarile.
A chi stima l'onore assai, succede ogni cosa, perché non cura fatiche, non pericoli, non danari. Io l'ho provato in me medesimo, però lo posso dire e scrivere; sono morte e vane le azione degli uomini che non hanno questo stimulo ardente.
Io non conosco verità assolute, ma sono umile di fronte alla mia ignoranza: in ciò è il mio onore e la mia ricompensa.
La legge in Italia, è come l'onore delle puttane.
L'onore è la poesia del dovere.
Ogni persona d'onore sceglie di perdere piuttosto il proprio onore che la propria coscienza.
La gloria la si deve acquistare, l'onore invece è sufficiente non perderlo.
Come lo spieghi ad un extracomunitario che per avere l'onore di votare per un pregiudicato deve essere incensurato?
L'onore deve essere pari al merito.