La preghiera è guarigione: non dal male, ma dalla disperazione.- Giuseppe Pontiggia
La preghiera è guarigione: non dal male, ma dalla disperazione.
Come diceva quella ragazza sgomenta al suo ragazzo: "Perché non sei anticonformista anche tu, come tutti gli altri?".
Soldati. Operatori di pace.
L'occhio che la cultura dovrebbe modificare nei confronti del disabile dovrebbe indurci a considerare il disabile non con commiserazione o come un diverso ma con solidarietà, come un compagno di viaggio, certamente sfortunato in certe forme di handicap, ma non estraneo alla nostra esperienza.
C'è più da imparare dalle oscurità di un maestro che dalla chiarezza di un discepolo.
La malinconia dei comici è una di quelle leggende di cui nessuno dubita, come la collera dei calmi.
Solo vana è la vita dell'uomo,intrisa di dolor,penosa e breve;è un miscuglio di dover,denari e pensier,e pensier denari e guai.Ma noi non ce ne curiamoquando il tempo è buono,e pure quando piove,noi non ci angosciamo;scacceremo ogni dolore canterem fino a domani,e pescheremo, pescheremo ancor.
Ma ciò che chiamiamo disperazione è in realtà la dolorosa impazienza della speranza non alimentata.
Chi non ha mai sperato non può mai disperare.
Quando la disperazione più nera e lo scoramento vengono scalzati dalla percezione lancinante dell'orrore, in nostro soccorso sopraggiunge l'oppio assurdo dell'ottimismo.
Tutto ciò che è finito, è difettoso. E il difetto costituisce una delusione per il cuore, che anela all'assoluto. La delusione si allarga, diviene il sentimento di un gran vuoto... Non c'è nulla per cui valga la pena di esistere. Non c'è nulla, che sia degno che noi ce ne occupiamo.
Il suo sconforto aveva un'aria teatrale, come capita spesso quando lo sconforto è autentico.
Per quante volte un uomo può andare a fondo e rimanere vivo?
La lotta e la ribellione comportano sempre una certa dose di speranza, mentre la disperazione è muta.
La gente del ceto medio è disperata ormai e ciò può portare un uomo a crollare.
La felicità è un mito inventato dal diavolo per farci disperare.