Ridere per non piangere. La radice tragica del comico.- Giuseppe Pontiggia
Ridere per non piangere. La radice tragica del comico.
Niente si sottrae al comico, neanche la riflessione sul comico.
Carisma. Parola che lo sta perdendo, per averlo distribuito a troppi.
Cultura. Facile da definire. Tutto quello che non pensiamo sia cultura è cultura.
Lo snobismo è circondato dal comico. Ma non lo sa.
Qui lo dico e qui lo nego. C'è tutta l'Italia.
Un comico può durare soltanto fino a quando lui stesso o il suo pubblico non lo prendono sul serio.
La comicità è la percezione dell'opposto, del diverso; l'umorismo ne è il sentimento.
La mia comicità non è mai stata astratta, gratuita. L'ho sempre ricalcata sulla realtà del momento.
I comici sono diversi da qualsiasi altro individuo. Vedi me: per una buona battuta darei mia moglie in pasto ai lombrichi. Bè, anche per una battuta così così.
Non c'è niente di più comico dell'infelicità.
La prima cosa a sparire quando un paese viene trasformato in uno stato totalitario è la commedia e i comici. Poiché le persone ridono di noi, non credo che capiscano davvero quanto siamo essenziali per la loro salute mentale.
Un bravo comico deve sempre difendere il suo paese da chi lo governa.
La comicità è arte genetica.