I furbi non usano mai parole chiare. I fessi qualche volta.- Giuseppe Prezzolini
I furbi non usano mai parole chiare. I fessi qualche volta.
Tutto è in ritardo in Italia quando si tratta di cominciare un lavoro. Tutto è in anticipo quando si tratta di smetterlo.
La vita troppo lunga per quel che viviamo, è, per quel che potremmo vivere, brevissima.
Le donne commettono dei particolari reati per la loro fragilità, ma tenendo conto di questa fragilità femminile, i giudici maschi sono di solito tolleranti con loro. E dunque stiano buone.
È sempre comodo imparare, massime dai nemici, è sempre nocivo insegnare, massime agli amici.
Chi provoca o fa una rivoluzione, appena ha ottenuto il suo scopo, diventa un conservatore.
Ove non arriva la pelle di leone, si rappezzi con quella di volpe.
Non è veramente furbo chi non teme, o presume e confida con certezza, di non poter essere ingannato, trappolato ec.: perché non conosce dunque e non apprezza a dovere le forze della sua stessa furberia.
Il furbo è sempre in un posto che si è meritato non per le sue capacità, ma per la sua abilità a fingere di averle.
La furberia è una qualità italiana potente, però ci ha rovinato. Sarà meglio magari diventare scaltri: è una cosina un pochino più nobile.
Colui che sa è un fesso. Colui che riesce senza sapere è un furbo.
Con le volpi dobbiamo agire da volpi.
Un uomo intelligente a volte dà al mondo più di quanto riceve, un furbo cerca di prendere il più possibile e dare in cambio il minimo indispensabile.
Segni distintivi del furbo: pelliccia, automobile, teatro, restaurant, donne.
Il mondo è dei furbi e noi siamo dei poveri fessi, quando compriamo e vendiamo.