La meta è partire.- Giuseppe Ungaretti
La meta è partire.
M'illumino d'immenso.
Inverno. Come un seme il mio animo ha bisogno del lavoro nascosto di questa stagione.
Il vero amore è come una finestra illuminata in una notte buia.Il vero amore è una quiete accesa.
Vita. Corruzione che s'adorna di illusioni.
Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie.
Non c'è uomo più completo di colui che ha viaggiato, che ha cambiato venti volte la forma del suo pensiero e della sua vita.
La colpa non sarà di nessuno! Comunque vada, è stato un grande viaggio!
Di una città non apprezzi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda.
Il modo migliore per cercare di capire il mondo è vederlo dal maggior numero di angolazioni possibili.
Viaggiando in lungo e in largo per il mondo ho incontrato magnifici sognatori, uomini e donne che credono con testardaggine nei sogni. Li mantengono, li coltivano, li condividono, li moltiplicano. Io umilmente, a modo mio, ho fatto lo stesso.
Ma forse mancano i viaggi più straordinari. Sono quelli che non ho mai fatto,quelli che non potrò mai fare. Restano non scritti, o chiusi in un loro segreto alfabeto sotto le palpebre, la sera. Poi arriva il sonno, e si salpa.
La vita ci ha insegnato che amare non consiste nel guardarsi l'un l'altro, ma nel guardare insieme nella stessa direzione.
La silenziosa stella della notte è il primo punto di sosta nel viaggio verso l'infinito.
Come sempre suole accadere in un lungo viaggio, alle prime due o tre stazioni l'immaginazione resta ferma nel luogo di dove sei partito, e poi d'un tratto, col primo mattino incontrato per via, si volge verso la meta del viaggio e ormai costruisce là i castelli dell'avvenire.
Io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. La gran cosa è muoversi, sentire più acutamente il prurito della nostra vita, scendere da questo letto di piume della civiltà e sentirsi sotto i piedi il granito del globo.