La giustizia è la volontà costante e perpetua di riconoscere a ciascuno il suo diritto.- Giustiniano I
La giustizia è la volontà costante e perpetua di riconoscere a ciascuno il suo diritto.
L'Italia non è una provincia, è la Signora delle altre province.
C'è una forza di attrazione da parte dei comportamenti giusti e pacifici, anche se di pochi.
La giustizia non è mossa dalla fretta... e quella di Dio ha secoli a disposizione.
La giustizia coincide solo occasionalmente con la legge e con l'ordine.
Il silenzio davanti alla giustizia è una specie di ribellione. Lesa giustizia è lesa maestà.
Certo non è cosa ragionevole l'opporre la compassione alla giustizia, la quale deve punire anche quando è costretta a compiangere, e non sarebbe giustizia se volesse condonar le pene dei colpevoli al dolore degli innocenti.
Per trovar la giustizia bisogna esserle fedeli: essa, come tutte le divinità, si manifesta soltanto a chi ci crede.
Non bisogna guardare quale sia il premio di una giusta azione: il premio maggiore consiste nella giustizia.
La giustizia è fatta di distacco, comprensione, giudizio, non di ritorsione e regolamento di conti.
Affinché il nostro desiderio infinito di giustizia possa essere colmato, occorre un giudice che adempia a queste tre condizioni: essere il signore della Storia; conoscere il segreto dei cuori; e operare per la riconciliazione e non per la distruzione.
Cessati l'assalto al potere e la smania del predominio, si vide che dovunque si stabilivano automaticamente la giustizia e la pace.