Se un uomo pensa al suo stato fisico o morale, quasi sempre scopre che è malato.- Goethe
Se un uomo pensa al suo stato fisico o morale, quasi sempre scopre che è malato.
La vera fortuna è la frugalità.
Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.
La prepotenza, lo vedete bene, non va bandita dal mondo; mi piace conversare con gli abili e i tiranni.
La religione cristiana era nelle intenzioni una rivoluzione politica che, fallita, divenne poi morale.
Le persone nate con un talento che sono destinate ad usare troveranno la loro più grande felicità nell'utilizzarlo.
La consapevolezza del pericolo è già la metà della sicurezza e della salvezza.
Il film svolge una funzione di presa di coscienza. Questo è il massimo che si può chiedere a un film.
Conoscevo la monotonia terribile e il peso dei gesti ripetuti all'infinito davanti a un trapano o a una pressa, e sapevo che era necessario togliere l'uomo da questa degradante schiavitù. Bisognava dare consapevolezza di fini al lavoro.
Le più grandi gioie della vita vengono solo dalla consapevolezza di non essere speciali. Perché tutti lo siamo.
La vita dell'uomo consapevole è l'azione. Non è la vittoria che lo attira ma la battaglia, non è il risultato ma il processo. Egli nell'azione ritrova se stesso, si libera delle zavorre mentali, attiva i centri di pensiero.
Un conto è demitizzare e un conto è demolire. Il problema è di scrivere atti di cultura per cui ogni uomo sia portato alla consapevolezza quotidiana di se stesso. E poi, creda, l'autobiografismo affrontato sul serio è uno dei pochi modi rimastici per conoscere gli altri.
Per essere sereni, bisogna conoscere i confini delle nostre possibilità, e amarci come siamo.
Quando arriva la tua nave, sii certo di volerla scaricare.
Nel cercare di migliorare il tuo carattere, devi conoscere quello che è in tuo potere fare e ciò che lo oltrepassa.
Non c'è presa di coscienza senza dolore.