Se un uomo pensa al suo stato fisico o morale, quasi sempre scopre che è malato.- Goethe
Se un uomo pensa al suo stato fisico o morale, quasi sempre scopre che è malato.
Se un saggio fa una follia, ha da essere grossa.
Chi è il più felice degli uomini? Chi apprezza i meriti degli altri, e trova gioia nel loro piacere, come se fossero suoi propri.
Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, incominciala! L'audacia ha in sé genio, potere e magia.
Un uomo di valore si sente a disagio se viene apprezzato dalla gente stupida.
Le idee ispirate dal coraggio sono come le pedine negli scacchi. Possono essere mangiate ma anche dare avvio ad un gioco vincente.
È nella malattia che ci rendiamo conto di non vivere soli, ma incatenati a un essere appartenente a un regno diverso, dal quale ci separano abissi, che non ci conosce e dal quale è impossibile farci capire: il nostro corpo.
Povero Catullo, smetti di vaneggiare, e quel che vedi perduto ritienilo perduto.
Quello che diciamo non è quello che ascoltiamo. Quello che diciamo e ascoltiamo lo sappiamo solo noi. Perché adesso sento che lui è qui per me, che non è per caso.
Ogni volta che ci sentiamo arrabbiati, gelosi, risentiti, avidi, depressi o in qualche modo infelici, tutto ciò che dobbiamo fare è capire che tali sentimenti sono il prodotto del nostro sistema di pensiero, non sono naturali, né accurati, né tantomeno rappresentano la realtà.
È la consapevolezza della fragilità ciò che permette di costruire relazioni veramente umane, società veramente civili.
Ciò che eleva l'uomo rispetto all'animale, è la coscienza che ha di essere un animale... Nel momento in cui prende coscienza che è un animale, cessa di esserlo.
Ognuno ha davanti le sue rotaie, che le veda o no.
Sappiamo di dover morire, ma non quando ed è una maledizione, non una benedizione.
L'esperienza è una fiamma che non illumina se non bruciando.
Il folle è consapevole di esserlo? O i pazzi sono coloro che vogliono convincerlo della sua follia per salvaguardare la loro esistenza insensata?