Se un uomo pensa al suo stato fisico o morale, quasi sempre scopre che è malato.- Goethe
Se un uomo pensa al suo stato fisico o morale, quasi sempre scopre che è malato.
Riposare a fianco di coloro che si amano, è la più piacevole prospettiva che si possa ideare, se ci si spinge col pensiero oltre la vita. "Ricongiungersi ai propri cari" è un'espressione tanto dolce!
Nella notte passiamo la metà della vita, Ed è la metà più bella davvero.
Come raggiungere un traguardo? Senza fretta ma senza sosta.
Tra tutti i ladri i fessi sono i peggiori: vi derubano del tempo e della pazienza.
La prepotenza, lo vedete bene, non va bandita dal mondo; mi piace conversare con gli abili e i tiranni.
Di notte steso sul letto ascolto i battiti e so che non sono miei, ma i suoi, cuciti nel mio petto. Così sento di essere in due. Quello che vedo, assaggio, odoro, tocco, ascolto, glielo racconto.
La felicità non va inseguita, ma è un fiore da cogliere ogni giorno, perché essa è sempre intorno a te. Basta accorgersene.
L'uomo è il più disgraziato degli animali: insieme alla imbecillitas corporis, comune a tutti i viventi, possiede anche la inquietudo animi, ovvero la consapevolezza di dover muorire.
Una buona occasione nella vita si presenta sempre. Il problema è saperla riconoscere.
Ognuno ha in mente ciò che lo riguarda.
Il pensiero cosciente è la pulizia finale.
Sii sempre consapevole nel tuo cuore che tu sei molto più grande di qualunque cosa possa accaderti.
Il più grande coraggio, è ancora il tenere gli occhi aperti sulla luce come sulla morte.
Più leggevamo, più in effetti ci sentivamo ignoranti, soli sulla riva della nostra ignoranza, e di fronte a noi il mare.
Povero Catullo, smetti di vaneggiare, e quel che vedi perduto ritienilo perduto.