Se un uomo pensa al suo stato fisico o morale, quasi sempre scopre che è malato.- Goethe
Se un uomo pensa al suo stato fisico o morale, quasi sempre scopre che è malato.
Dove c'è molta luce, l'ombra è più nera.
Colui il quale sente il bisogno di allontanarsi dalla cosiddetta plebe per averne il rispetto, è biasimevole quanto un codardo che si nasconda al suo nemico per tema di esserne ucciso.
Conoscere qualcuno, ovunque egli sia, con cui comprendersi nonostante le distanze e le differenze, può trasformare la terra in un giardino.
Agli stupidi non capita mai di pensare che il merito e la buona sorte sono strettamente correlati.
Confidarsi è natura, accogliere le confidenze così come vengono fatte è cultura.
La vita ha la pratica di viverti, se non la vivi.
Bello sognare, ma non devo dimenticare che i miei sogni non hanno nessuna attinenza con la realtà. Io costruisco nel mio cervello castelli incantati e paradisi terrestri, ma sono perfettamente consapevole che ho un duro cammino da percorrere, e che intorno a me si addensa la tempesta!
L'oceano è salato mentre anneghi e, anche sapendolo, sei annegato lo stesso?
La consapevolezza del dolore è anche il suo limite. Solo i bambini soffrono senza limiti.
Ognuno ha in mente ciò che lo riguarda.
Qualche volta purtroppo occorre finire pancia a terra per capire chi realmente siamo e che cosa realmente vogliamo; e non ci è dato rialzarci finché non tocchiamo il fondo.
La consapevolezza del pericolo è già la metà della sicurezza e della salvezza.
Naturalmente ogni donna sa che l'uomo che ama è un bruto, ma sfortunatamente questo è uno dei motivi per cui lei lo ama.
Se isoliamo il pensiero randagio, il pensiero transitorio, il pensiero la cui origine è insondabile, allora cominciamo a capire che siamo regolarmente squilibrati, quotidianamente pazzi.
Sapevo che sarebbe stata una giornata stupida. Capitano a tutti, di quando in quando.