Se Dio è tutto, non dà gioia essere parte di questo tutto.- Guido Ceronetti
Se Dio è tutto, non dà gioia essere parte di questo tutto.
I corpi li unisce il piacere, le anime la pena.
Le donne hanno oggi il medico, come ieri avevano il confessore. I disastri che provocheranno questi nuovi confessori non saranno inferiori a quelli che provocavano un tempo quei vecchi medici.
La morte come liberatrice dall'informazione.
Facce concentrate hanno tutti i calabresi. Sembrano, pur non pensando, una nazione di filosofi.
Le parole degli ottimisti pugnalano nella schiena l'infinità di martirio degli esseri umani sulla terra.
Dio è all'inizio, non mai alla fine.
L'uomo ha fama d'infante davanti al dio come il fanciullo davanti all'uomo.
Il pentimento è nelle mani di Dio. Sta a lui avvertire rimorso per le mie azioni.
Se viene fuori che c'è un dio, io non credo che sia cattivo, credo che il peggio che si possa dire di lui è che fondamentalmente è un disadattato.
Se Dio ha una mania è quella di sperare nell'uomo.
Dio è qui ora, accanto a noi. Possiamo vederlo in questa nebbia, in questo suolo, in questi abiti, in queste scarpe. I suoi angeli vegliano quando noi dormiamo e ci aiutano quando lavoriamo. Per ritrovare Dio, basta guardarsi intorno.
Dio soffre con noi, non si limita a guardare da lontano noi che soffriamo.
Dio non ha creato alimenti blu. Ha voluto riservare l'azzurro per il cielo e gli occhi di alcune donne.
C'è Auschwitz, dunque non può esserci Dio. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo.
Se Dio ha fatto questo mondo, io non vorrei essere Dio; l'estrema miseria del mondo mi dilanierebbe il cuore.