Se Dio è tutto, non dà gioia essere parte di questo tutto.- Guido Ceronetti
Se Dio è tutto, non dà gioia essere parte di questo tutto.
Andare per campagne, oggi, è come passare per un vecchio quartiere in demolizione.
I turisti sono ombre.
La collera, nel civilizzato, rientra quasi sempre. Non viene espulsa, lo attossica. Siamo tutti botteghe chiuse di collere rientrate; le botteghe chiuse sono uno spettacolo triste.
Dice un vecchio medico: "La salute è uno stato precario dell'uomo, che non promette niente di buono".
Un vecchio non disperato è un grande sapiente o un grande stupido.
A me non han fatto mai meraviglia certi peccatori moribondi, che reclamano Dio prima di chiuder gli occhi alla luce. Lo spirito moderno è profondamente malato, e invoca Dio come un moribondo pentito. Mi fa bensì meraviglia che si chiami Dio quel che in fondo è buio pesto.
È stato detto molto bene che se i triangoli facessero un Dio, gli darebbero tre lati.
Dio pensa nel genio, sogna nel poeta e dorme nella restante umanità.
Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità.
Anche quando ho saputo che la gente mi aveva imbrogliato, l'importante era il mio comportamento, perché io devo rispondere a Dio. Non posso essere responsabile delle azioni delle altre persone: essi dovranno rispondere a Dio per loro stessi.
Se sento Dio, lo sento in me come una forza che mi spinge e non come un estraneo da adorare.
Ma già vogeva il mìo disio e 'l velle sì come rota ch' igualmente è mossa l' amor che muove il sole e l' altre stelle.
Dio, se esiste, tace. Penso molto a Dio. Come sarà, sempre che esista? In nessun caso simile a come ce lo mostrano le religioni.
In verità tremo per il mio paese quando considero che Dio è giusto.
Se Dio ha una mania è quella di sperare nell'uomo.