A misura che avanziamo nel tragico, il senso del tragico diminuisce.- Guido Ceronetti
A misura che avanziamo nel tragico, il senso del tragico diminuisce.
Finché avranno voglia di uccidere, non perderanno il gusto di generare.
Dice un vecchio medico: "La salute è uno stato precario dell'uomo, che non promette niente di buono".
Quanti di noi sarebbero naufraghi senza speranza in una notte atlantica, senza le voci che si levano e ci chiamano dai libri.
La civiltà ci ha sottratti alle spade, per farci meglio sentire la paura dei chirurghi.
Meglio sia un'intera famiglia a nutrirsi vegetarianamente, e non un solo componente, perché così non c'è separazione a tavola, tutti unisce in un magico circolo l'ideale comune.
Vi è qualcosa di infinitamente meschino nelle tragedie degli altri.
A questo mondo ci sono due sole tragedie: una è non ottenere quello che si vuole, l'altra è ottenerlo. La seconda è molto peggiore; la seconda sì è una vera tragedia!
La tragedia della vita è ciò che muore dentro un uomo, mentr'egli è ancora vivo.
Abbiamo l'abitudine di parlare come se le tragedie si svolgessero nel vuoto: ma chi le condiziona è lo sfondo.
Tutte le tragedie che si possono immaginare si riassumono in una sola e unica tragedia: il trascorrere del tempo.
Una tragedia perfetta è il più nobile prodotto della natura umana.
Ogni donna diventa come sua madre. Questa è la sua tragedia. Nessun uomo diventa come sua madre. Questa è la sua tragedia.
Ci sono due tragedie nella vita. Una è perdere ciò che è il più caro desiderio del nostro cuore; l'altra è ottenerlo.
Il mondo rise sempre delle sue tragedie, perché non vi era altro mezzo per sopportarle. Di conseguenza, quelle questioni che il mondo ha trattato seriamente, appartengono al lato comico della vita.