Ottimista: equivalente d'imbecille.- Gustave Flaubert
Ottimista: equivalente d'imbecille.
Se l'individuo non può sapere niente, perché tutti insieme ne saprebbero di più?
Il tenore ha sempre una voce «incantevole» e «tenera», il baritono un organo «simpatico» e «ben timbrato», il basso un'emissione «potente».
Un cuore è una ricchezza che non si vende e non si compra: si dona.
Un'estate è sempre eccezionale, sia essa calda o fredda, secca o umida.
Il dovere è sentire ciò che è grande, privilegiare ciò che è bello e non inchinarsi a tutte le convenzioni della società con le ignominie che ci impone.
È sempre un errore contemplare il bene ed ignorare il male, perché rende le persone negligenti e le porta a compiere disastri. Esiste un pericoloso ottimismo dell'ignoranza e dell'indifferenza.
Un ottimista è solo un ex pessimista con le tasche piene di soldi, la digestione in buone condizioni e sua moglie in campagna.
Di tutti i sinistri presagi, il più grave, il più infallibile è l'ottimismo.
Indago sulla natura dell'ottimismo e della speranza e quel particolare livello di accettazione che aiuta ad andare avanti e ad affrontare ogni giornata nel migliore dei modi.
L'ottimista ha in comune con il pessimista la predisposizione a guardare verso il futuro, a chiedersi: saranno migliori o peggiori gli anni a venire?
Questo nostro mondo è diviso in vincitori e vinti, dove i primi sono tre e i secondi tre miliardi. Come si può essere ottimisti?
Tutto quello che il mio ottimismo in relazione al presente può dare per il futuro è speranza.
Cercate di essere ottimisti. C'è sempre tempo per mettersi a piangere.
Il motivo per il quale a tutti noi piace pensar tanto bene degli altri è che abbiamo paura per noi stessi. La base dell'ottimismo è il puro e semplice terrore.
Ottimismo: la dottrina o il credo che tutto sia bello, incluso ciò che non lo è.