Per avere del talento, dobbiamo essere convinti di possederne.- Gustave Flaubert
Per avere del talento, dobbiamo essere convinti di possederne.
Il paesaggio è delizioso, vario pur nella sua monotonia, aereo, incantevole, di una bellezza che ammalia senza avvincere, che affascina senza sedurre e che, in una parola, dimostra di possedere più buon senso che grandezza e più intelligenza che poesia: è la Francia.
La mania per la perfezione vi fa detestare anche ciò che vi si avvicina.
Esistono cammini senza viaggiatori. Ma vi sono ancor più viaggiatori che non hanno i loro sentieri.
Il tenore ha sempre una voce «incantevole» e «tenera», il baritono un organo «simpatico» e «ben timbrato», il basso un'emissione «potente».
Gli affetti profondi somigliano alle donne oneste; hanno paura di essere scoperti, e passano nella vita con gli occhi bassi.
È la città che dà spazio al talento, che permette a ogni uomo di crescere come una pianta rigogliosa.
Un dottore è tutt'al più un uomo che ha riconosciuto in se stesso un talento particolare, lo ha sviluppato e si è messo nelle condizioni di servire la comunità facendo ciò che sa fare meglio e che ama di più.
La concisione è sorella del talento.
Geni incompresi nel mondo non ce ne sono, se uno ha qualcosa da dire prima o poi viene fuori. Il 10% dipende dal talento, ma l'altro 90 dal lavoro duro.
L'essere privi di talento letterario non è affatto un disonore. È una carenza comune a molte persone sagge, colte, nobili e anche assai dotate in altri campi. Scrivendo che un testo non ha valore, non intendiamo perciò offendere nessuno, né togliergli fiducia nella vita.
Il talento è un dono, ma il successo è un lavoro.
Dalla culla e non dalla scuola deriva l'eccellenza di qualunque ingegno.
Mettiti in vista. Ciò porterà alla luce i tuoi talenti.
Il poeta è colui che con le parole incanta l'animo e fa battere il proprio cuore e quello altrui.
La maestria della natura è vanamente creduta essere un sostituto adeguato della maestria di se stessi.