Per avere del talento, dobbiamo essere convinti di possederne.- Gustave Flaubert
Per avere del talento, dobbiamo essere convinti di possederne.
Per certi uomini l'azione è tanto più impedita quanto più forte è il desiderio.
Stoicismo. È impossibile.
Erezione: si dice solo parlando di monumenti.
Vi è un momento nelle separazioni in cui la persona cara ha cessato di essere con noi.
Perché voler essere qualcosa quando si può essere qualcuno?
Che cosa mi ha fruttato il mio talento? Niente, se non la necessità di farne un uso continuo per trascorrere le ore, gli anni, per ingannare me stessa con qualche pretesto di varietà, di oblìo.
Il talento può essere una trappola. La possibilità di scelta può confondere. E quel ch'è più pericoloso è il narcisismo. Ci si compiace del colpo miracoloso, si ricevono applausi, si finisce per giocare per gli altri, per il pubblico. È rischiosissimo.
Il talento non è nulla, eccetto nelle circostanze fortunate.
Con il talento si vincono le partite, ma è solo con il gioco di squadra che si vincono i campionati.
Se il lavoro conta più del talento? No, il talento viene prima e va coltivato con il lavoro. Se non ce l'hai puoi lavorare tutto il giorno ma non verrà fuori.
Il talento fa quello che vuole, il genio fa quello che può. Del genio ho sempre avuto la mancanza di talento.
Bea Arthur non indossava le scarpe. Era un genio della comicità.
Un talento mediocre, con una costituzione morale un po' fiacca, è il suolo che produce i più brillanti esemplari di scrittori di saggi premiati, e di epigrammi greci.
Vittorio Gassmann? Un mostro. Ha un talento straordinario, ma ciò non sempre è un bene. La sua perfezione tecnica non lo fa entrare nei personaggi che interpreta.
La poesia viene alla luce tentandola e non prospettandola.