Non appena si possiede la forza, si cessa d'invocare la giustizia.- Gustave Le Bon
Non appena si possiede la forza, si cessa d'invocare la giustizia.
Ciò che facciamo per orgoglio è spesso superiore a che che completiamo per dovere.
Non si è religiosi soltanto quando si adora una divinità, ma anche quando si mettono tutte le risorse dei proprio spirito, tutte le sottomissioni della volontà, tutti gli ardori del fanatismo, al servizio d'una causa o d'un uomo diventato lo scopo e la guida dei sentimenti e degli atti.
Il vero artista crea, copiando.
L'elettore vuol vedere lusingate le sue cupidigie e le sue vanità; il candidato deve coprirlo delle più stravaganti piaggerie, e non deve esitare a fargli le più fantastiche promesse.
Le uniche rivoluzioni durature sono quelle del pensiero.
Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.
La forza capace di dire parole vere è la stessa che è necessaria per tacere.
Le dittature non sono soltanto pericolose, sono esse stesse sempre inpericolo poiché l'uso brutale della forza suscita ovunque ostilità.
Forza è riuscire a spezzare a mani nude una barra di cioccolato in quattro, e poi mangiarne un solo quadratino.
Ciascun essere umano compensa le proprie debolezze con la forza, potenziando e controllando ogni inettitudine.
Bisogna sostenere le proprie convinzioni non con la ragione della forza, ma con la forza della ragione.
Tutto ciò che è limitato, definito, ci spinge a sostenere la prova e diventa la misura della nostra forza.
Sono spesso le cose più fragili quelli che hanno il potere di durare e diventare fonte di forza.
Il delitto è un padrone rigido e inflessibile, contro cui non divien forte se non chi se ne ribella interamente.
Non c'è da attendersi che i re filosofeggino o che i filosofi diventino re, e neppure è da desiderarlo, perché il possesso della forza corrompe il libero giudizio della ragione.