Le donne sono sempre ansiose di spingere gli scapoli al matrimonio; è per carità o per vendetta?- Gustave Vapereau
Le donne sono sempre ansiose di spingere gli scapoli al matrimonio; è per carità o per vendetta?
Rispetto ai numi quasi tutti improbabili - vendicativi, precettivi, prepotenti, esosi - che gli uomini si sono inventati, la Natura ha una sua oggettiva indiscutibilità: è quello che è e fa quello che sa fare.
È dubbio se gli oppressi abbiano mai lottato per la libertà. Essi lottano per l'orgoglio e il potere - potere di opprimere gli altri. Gli oppressi vogliono soprattutto imitare i loro oppressori; vogliono vendicarsi.
Un crimine che è crimine di molti non viene vendicato da nessuno.
La calunnia è la vendetta del vigliacco, mentre la sua difesa è la dissimulazione.
Se fossi in te vorrei vendicarmi. Gli darei la caccia...
Forse non avrebbe osato uccidere i vendicatori.
Se fossi stato tu a morire, tuo fratello avrebbe trovato il tuo assassino e mi avrebbe portato la sua testa su un piatto d'argento.
Sempre la vendetta è il godimento di un animo da poco, di un animo pauroso e gretto. Puoi averne subito la prova: nessuno gode della vendetta più della donna.
La donna che si vede vinta sente un impulso d'odio contro il suo vincitore per quanto possa adorarlo.
La vendetta è in qualche modo una giustizia istintiva che proviene dagli dèi primitivi dell'inconscio. Essa mira a ristabilire un'uguaglianza basata sulla sofferenza inflitta in modo reciproco.