Triste come un cagnolino nero senza una zampa sotto la pioggia di dicembre.

- Haruki Murakami
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Il nostro commento

In questa frase, Haruki Murakami evoca un'immagine commovente e piena di nostalgia. La figura del cucciolo nero ferito nella pioggerella invernale rappresenta perfettamente la solitudine e il dolore che possono affliggere l'animo umano. Il riferimento al mese freddo come dicembre accentua ulteriormente lo stato di tristezza, creando un'atmosfera avvolgente ed evocativa tipica del suo stile narrativo. La metafora usata da Murakami si estende ben oltre l'analogia fisica tra il cucciolo e una persona. Essa riflette sulla vulnerabilità dell'uomo, simili a quella di un animale indifeso che ha perso la sua capacità di muoversi normalmente. Questo brano invita i lettori ad immergersi nella sensazione profonda della solitudine e del dolore fisico e emotivo. Attraverso l'uso dell'analogia con il cucciolo, Murakami riesce a trasmettere una verità universale sulla condizione umana.

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