Qual è il primo dovere dell'uomo? La risposta è breve: essere sé stesso.- Henrik Ibsen
Qual è il primo dovere dell'uomo? La risposta è breve: essere sé stesso.
Il progresso non è altro che brancolare da un errore all'altro.
Ho imparato ad agire secondo ragione. Sono state la vita e la dura, amara necessità a insegnarmelo.
Ogni nuova opera, per me, ha avuto lo scopo di liberarmi e purificarmi lo spirito.
Il vero spirito di rivolta consiste nell'esigere la felicità qui, in questa vita.
L'uomo più forte del mondo è colui che sta da solo.
Quando scoprirai chi sei, riderai di ciò che credevi di essere.
Sono sempre con me stesso, e sono io che sono il mio torturatore.
L'uomo è ciò che egli pensa.
Tu non sei quale in precedenza hai deciso di essere, ma quale oggi scegli di essere.
Siamo tutti sconsiderati e incauti, insicuri, brontoloni, ambiziosi (ma perché cerco di nascondere con parole troppo blande la piaga di tutti?), siamo tutti malvagi. Pertanto qualunque vizio venga rimproverato a un altro, ciascuno se lo ritroverà in seno.
Gli uomini dovrebbero essere quello che sembrano.
Non sono Cristo né un filantropo, io sono tutto il contrario di un Cristo; io combatto per le cose in cui credo con tutte le armi a mia disposizione e cerco di lasciare morto l'altro, invece di lasciarmi mettere in croce o in qualsiasi altro luogo.
Sii casta come il ghiaccio, pura come la neve, tu non sfuggirai alla calunnia.
Non è mai troppo tardi per essere ciò che avresti potuto essere.
Essere un uomo non significa adempiere l'ideale dell'uomo, ma invece rappresentare sé stesso come singolo.