Dovremmo essere prima uomini, e poi cittadini.- Henry David Thoreau
Dovremmo essere prima uomini, e poi cittadini.
Sii fedele al tuo lavoro, alla tua parola, al tuo amico.
La castità è la fioritura dell'uomo; e ciò che si chiama Genio, Eroismo, Santità e simili, sono solo i vari frutti che vengono come conseguenza di essa.
Il ricco è sempre venduto all'istituzione che lo rende ricco.
Il successo di solito arriva a quelli che sono troppo occupati per stare a cercarlo.
Non ho dubbio che appartenga al destino della razza umana, nel suo graduale miglioramento, smettere di mangiare animali, allo stesso modo che le tribù selvagge hanno smesso di mangiarsi l'un l'altra quando vennero in contatto con le più civili.
Siamo degli umili fiorellini avezzi alla dolce tutela della stufa, che l'aria libera uccide.
Là dove si sente la merda si sente l'essere.
Noi siamo per gli dei quel che sono le mosche per un ragazzo capriccioso: ci uccidono per divertirsi.
Chi è sempre se stesso, o è un uomo di carattere o è un uomo senza fantasia.
È meglio essere un uomo malcontento che un maiale soddisfatto.
Solo il ricco può dire che l'essere è più importante dell'avere.
Si è sempre sé stessi.
Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non come i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita!
Tutte le volte che si cerca di stare meglio si sta peggio. Non bisogna stare né meglio né peggio, occorre stare con se stessi.
Sono sempre con me stesso, e sono io che sono il mio torturatore.