Dovremmo essere prima uomini, e poi cittadini.- Henry David Thoreau
Dovremmo essere prima uomini, e poi cittadini.
Amiamo l'eloquenza fine a se stessa, e non per la verità o per l'eroismo che può suscitare.
Pensate a quelle signore che si preparano all'ultimo giorno della loro vita tessendo cuscini da toilette per tema di tradire un interesse troppo vivo nel loro destino: quasi si potesse uccidere il tempo senza ferire l'eternità.
Quanti uomini hanno datato l'inizio d'una nuova era della loro vita dalla lettura di un libro.
Non parlerei tanto di me stesso se ci fosse qualcun altro che conoscessi ugualmente bene.
Iniziare con dei prestiti è forse la maniera più generosa, per permettere così agli altri uomini di avere un interesse nella vostra impresa.
Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro.
L'uomo è l'unico essere che non voglia essere quello che è.
Non basta essere bravi bisogna essere i migliori.
Noi non siamo altro che fasci o collezioni di differenti percezioni che si susseguono con una inconcepibile rapidità, in un perpetuo flusso e movimento.
Ritengo che ciascuno dovrebbe essere come chiunque altro.
Voler essere così come si è.
Siamo noi stessi i nostri più crudeli carnefici.
Si dovrebbe essere sempre un poco improbabili.
Per essere l'immacolato componente di un gregge, bisogna essere prima di tutto una pecora.
Vivere: nel vivere non c'è alcuna felicità. Vivere: portare il proprio io dolente per il mondo. Ma essere, essere è felicità. Essere: trasformarsi in una fontana, in una vasca di pietra, nella quale l'universo cade come una tiepida pioggia.