La metà di ciò che scriviamo è dannosa, l'altra metà è inutile.- Henry Becque
La metà di ciò che scriviamo è dannosa, l'altra metà è inutile.
Forse la democrazia non è altro che i vizi di pochi messi alla portata di tutti.
Le grandi fortune sono fatte d'infamie, le piccole di porcherie.
Con l'avanzare dell'età, ci rendiamo conto che la vendetta è ancora la più sicura forma di giustizia.
Quando si diventa vecchi, ci si rende conto che la vendetta è ancora la forma più sicura di giustizia.
Le illusioni su una donna che si è amata, rassomigliano ai reumatismi: non ce se ne libera mai completamente.
Scrivere è leggere in sé stessi.
La prima cosa necessaria per scrivere con efficacia è di non aver alcun riguardo per il lettore che non lo merita.
Scrivi con furia, correggi con flemma.
Il processo creativo in se stesso è già un'attività estremamente piacevole: per me è divenuta come una droga della quale non posso farne a meno. Generalmente lavoro per un anno, poi mi concedo sei mesi di relax e di viaggi. Trascorsa questa pausa, comincio ad attendere con ansia l'ispirazione.
Quando io dico una cosa, essa perde subito e definitivamente la sua importanza; quando la scrivo la perde lo stesso, ma talvolta ne acquista una nuova.
Per me la musicalità sta in ciò che chiamo passaggio, ovvero nel saper legare le varie parti del racconto, senza mai interromperlo bruscamente per passare a qualcos'altro, né costruirlo su un sottofondo monotono nel quale si finisce per distrarsi.
Dello scrivere bene l'origine e la sorgente è il pensiero saggio.
Scrivi qualcosa degno d'esser letto o fai qualcosa degno d'esser scritto.
Uno stile casto e lucido è indicativo degli stessi tratti personali dell'autore.
Se non scrivo quello che vedo effettivamente accadere su questo globo infelice racchiuso nei contorni del mio teschio penserò che il povero Dio mi abbia mandato sulla terra per niente.