La metà di ciò che scriviamo è dannosa, l'altra metà è inutile.- Henry Becque
La metà di ciò che scriviamo è dannosa, l'altra metà è inutile.
Con l'avanzare dell'età, ci rendiamo conto che la vendetta è ancora la più sicura forma di giustizia.
Il moralismo è forse la più crudele forma di malvagità.
Noi promettiamo con le nostre speranze e manteniamo con le nostre delusioni.
Ci sono soltanto due tipi di donne, quelle che uno compromette e quelle che vi compromettono.
Scrivere è uno dei sistemi più semplici e più profondi per fare chiarezza dentro di sé e per tramandare la memoria delle nostre esistenze.
Come la negligenza nel vestire rivela disprezzo per la società nella quale si va, così lo stile affrettato, trascurato, cattivo rivela un offensivo disprezzo per il lettore, il quale poi lo ripaga giustamente non leggendo.
Mi sono sentito depresso come non mi sentivo dalla pubertà e ho riempito quasi tre taccuini per capire se era un Problema Mio o un Problema Loro.
Scrivere è un modo di parlare senza essere interrotti.
Solo uno stolto scrive sempre solo per soldi.
Scrivere è un po' come fare i minatori di se stessi: si attinge a quello che si ha dentro, se si è sinceri non si bada al rischio di farsi crollare tutto addosso.
Non scrivere mai per piacere al pubblico, ma per piacere a te.
Scrivere lettere a mano è diventata un'anomalia, non si usa più.
Non scrivere né per te né per gli altri, né per l'oggi né per il domani, né per il guadagno né per la gloria: insegui il tuo piccolo assoluto.
Se si scrivesse sempre soltanto quello che quindici anni dopo sarebbe opportuno aver scritto, è probabile che non si scriverebbe niente del tutto.