La metà di ciò che scriviamo è dannosa, l'altra metà è inutile.- Henry Becque
La metà di ciò che scriviamo è dannosa, l'altra metà è inutile.
Il moralismo è forse la più crudele forma di malvagità.
Le illusioni su una donna che si è amata, rassomigliano ai reumatismi: non ce se ne libera mai completamente.
Ci sono soltanto due tipi di donne, quelle che uno compromette e quelle che vi compromettono.
Le grandi fortune sono fatte d'infamie, le piccole di porcherie.
Se si scrivesse sempre soltanto quello che quindici anni dopo sarebbe opportuno aver scritto, è probabile che non si scriverebbe niente del tutto.
Meglio usare la penna che le mani, è un modo più elegante di dare cazzotti.
Il vero amore per le nostre opere conserva sempre un occhio ironico e ilare.
Uno stomaco pieno è un grande aiuto per la poesia, e a dire il vero, nessun sentimento di nessun genere potrebbereggersi su uno stomaco vuoto.
Dello scrivere bene l'origine e la sorgente è il pensiero saggio.
Per me la musicalità sta in ciò che chiamo passaggio, ovvero nel saper legare le varie parti del racconto, senza mai interromperlo bruscamente per passare a qualcos'altro, né costruirlo su un sottofondo monotono nel quale si finisce per distrarsi.
Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo.
Scrivere è un po' come fare i minatori di se stessi: si attinge a quello che si ha dentro, se si è sinceri non si bada al rischio di farsi crollare tutto addosso.
Se non scrivo quello che vedo effettivamente accadere su questo globo infelice racchiuso nei contorni del mio teschio penserò che il povero Dio mi abbia mandato sulla terra per niente.
Scrivi qualcosa per piacere a te stesso e piacerà a molte persone; scrivi qualcosa per piacere a tutti e difficilmente interesserà a qualcuno.