La generosità è sempre sacrificio di sé, ne è l'essenza.- Henry de Montherlant
La generosità è sempre sacrificio di sé, ne è l'essenza.
L'uomo non sogna della donna perché la trova misteriosa; egli decide che essa è misteriosa, per giustificare il suo sogno di lei.
Amare qualcuno è tenergli la testa sul catino quando vomita e non provare disgusto.
Il suicidio è l'ultimo atto col quale un uomo possa dimostrare che ha dominato la propria vita.
L'indifferenza attiva a ciò che è importante è un dovere.
La vanità è la passione dominante dell'uomo.
Non è magnanimo chi è generoso con la roba altrui.
Il povero non sa che la sua funzione nella vita è permetterci l'esercizio della generosità.
Il primo miracolo della generosità è di riconoscere e confessare il proprio torto.
Sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
Spesso, fra i ricchi, la generosità è soltanto una forma di timidezza.
A Parigi la generosità è il più delle volte niente altro che una speculazione; come l'ingratitudine è quasi sempre una vendetta!... Con una parente povera si tratta come con i cani ai quali si dànno le ossa.
È più facile essere generosi che non rimpiangerlo.
Vale la pena esser buoni e generosi. Non soltanto in Cielo uno si guadagna la ricompensa, ma anche qui sulla terra.
Anche il povero ha una precisa funzione nella vita sociale: permettere al ricco l'esercizio della generosità.