Non è bene, per un medico, ammettere che non si sente bene.- Herbert George Wells
Non è bene, per un medico, ammettere che non si sente bene.
Questo è sempre stato il destino dell'energia nei tempi di pace: avvicinarsi all'arte e all'erotismo per poi languire e spegnersi.
Pubblicità. L'arte d'insegnare alla gente a desiderare determinate cose.
Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza.
La storia del genere umano diventa sempre più una gara fra l'istruzione e la catastrofe.
La pubblicità è la menzogna legalizzata.
A volte, quando alzo la testa stanca dai libri nei quali segno i conti altrui e l'assenza di una vita mia, avverto una sorta di nausea fisica che forse deriva dalla posizione curva, ma che trascende i numeri e la delusione. La vita mi disgusta come una medicina inutile.
Definirò ciò che ritengo essere la medicina: in prima approssimazione, liberare i malati dalle sofferenze e contenere la violenza della malattia, e non curare chi è ormai sopraffatto dal male.
La medicina è un'arte che esercitiamo in attesa di scoprirla.
Ridere non è solo contagioso, ma è anche la migliore medicina.
Cercano disperatamente nel medico lo sciamano o il sacerdote; il medico, ottuso, impaurito, si barrica dietro la Tecnica, la Chimica, la Fisica, l'Esperimento, l'Analisi.
I medici si agitano in questo dilemma: o lasciar morire l'ammalato per timore di ucciderlo o ucciderlo per timore che muoia.
Qualsiasi mortale che sia infuriato per i propri torti e usi un farmaco peggiore del male è un medico che non comprende la malattia.
La medicina è anche una professione di morte, medicina e "medicidio".
Il medico esercita su di me un doppio effetto dal quale non so difendermi: mi spaventa e non mi rassicura. Se mi dice: "Lei ha la tal malattia", gli credo. Se mi dice: "La guarirò", non gli credo più.
Un medico puo' seppellire i propri errori, ma un architetto puo' solo consigliare al cliente di piantare rampicanti.