Disperazione è il risultato di ogni serio tentativo di comprendere e giustificare la vita umana.- Hermann Hesse
Disperazione è il risultato di ogni serio tentativo di comprendere e giustificare la vita umana.
Viaggiamo e osserviamo ciò che è straniero essenzialmente perché siamo in cerca dell'ideale di umanità.
Camminare all'aperto, di notte, sotto il cielo silente, lungo un corso d'acqua che scorre quieto, è sempre una cosa piena di mistero, e sommuove gli abissi dell'animo.
Se temiamo qualcuno, ne consegue che riconosciamo a costui un potere su di noi.
Vivere nel mondo come non fosse il mondo, rispettare la legge e stare tuttavia al di sopra della legge, possedere come se non si possedesse, rinunciare come se non si fosse in rinuncia: tutte queste esperienze di un'altra saggezza di vita si possono realizzare solo con l'umorismo.
Ciò che rende l'esistenza preziosa e piacevole sono solo i nostri sentimenti e la nostra sensibilità.
L'impotenza induce la disperazione, e la storia attesta che è la mancanza di speranza e non la perdita di vite quello che decide la sorte della guerra.
Non disperare. Ogni sconfitta getta i semi della vittoria.
Chi appartiene alla disperazione non può appartenere a nessuno.
La più grande ispirazione nasce spesso dalla disperazione.
Il riso dell'uomo sensitivo e oppresso da fiera calamità è segno di disperazione già matura.
Non abbattere mai un albero in inverno. Non prendere mai una decisione negativa in momenti di sconforto. Non prendere mai le decisioni più importanti quando sei nel peggior umore. Aspetta. Sii paziente. La tempesta passerà. Arriverà la primavera.
Negli istanti in cui la vita ci appare tollerabile, non le domandiamo di avere un senso; è la disperazione del cuore che induce lo spirito ad essere troppo esigente.
La disperazione è come quei bambini precoci, che, quando porti via uno dei loro giocattoli, buttano il resto nel fuoco per rabbia. Diventano arrabbiati con se stessi, si trasformano nei loro stessi aguzzini, e vendicano le loro disgrazie sulla loro stessa testa.
Poiché ricordo, dispero. Poiché ricordo, ho il dovere di respingere la disperazione.
Lo sconforto non tiene mai conto del firmamento.