La mia sola speranza riposa nella mia disperazione.- Jean-Baptiste Racine
La mia sola speranza riposa nella mia disperazione.
Che cosa non può raggiungere l'amicizia condotta dall'amore!
Voi amate. Non si può vincere il proprio destino: da un fascino fatale foste travolta...
Fra i sentimenti, una grande mente apprende la diffidenza per ultima.
Un beneficio rinfacciato vale quanto un'offesa.
È disperante frequentare persone per cui si prova disprezzo: essere obbligati, per pura cortesia, ad ammirare cose la cui insignificanza fa compassione.
Ciò che chiamiamo disperazione spesso non è altro che la dolorosa avidità d'una speranza non esaudita.
Il tempo non è poi questo gran male, dopotutto. Basta usarlo bene, e si può tirare qualsiasi cosa, come un elastico, finché da una parte o dall'altra si spacca, e eccoti lì, con tutta la tragedia e la disperazione ridotta a due nodini fra pollice e indice delle due mani.
Una fame di cose senza speranza bracca i nostri spiriti per tutta la vita.
La disperazione stessa, per poco che duri, diventa una sorta d'asilo nel quale ci si può sedere e riposare.
Quando dispero, io ricordo che nel corso di tutta la storia la via dell'amore e della verità ha sempre trionfato. Ci sono stati tiranni e macellai, e per un po' possono sembrare invincibili, ma la conclusione è che cadono sempre. Riflettici. Sempre.
È sperare la cosa più difficile. La cosa più facile è disperare, ed è la grande tentazione.
Quando tutto è perduto, tutto è possibile.
La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile.
La felicità si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo qualcuno si ricorda di accendere la luce.