Tutto diventa un po' diverso appena lo si dice a voce alta.- Hermann Hesse
Tutto diventa un po' diverso appena lo si dice a voce alta.
Un albero sotto i raggi del sole, un sasso segnato dalle intemperie, un animale, una montagna: tutti hanno una vita, una storia, vivono, soffrono, affrontano i pericoli, godono, muoiono. Ma non sappiamo il perchè.
Un giorno verrà la pace con l'ultima stanchezza, e la terra madre mi accoglierà in sé.
L'arte della vita sta nell'imparare a soffrire e nell'imparare a sorridere.
Incominciai a capire che i dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci.
È tanto bello appartenere a una donna, darsi a lei, non è la stessa cosa che tu chiami 'essere innamorati', e che è un pochino schernirsi. Non è da schernire. Per me è la via che conduce alla vita, al senso della vita.
La Sibilla con bocca delirante dice cose di cui non si ride, non abbellite, non profumate e con la sua voce oltrepassa mille anni per il divino che è in lei.
Credo che quella voce lo prendesse maggiormente per il suo calore fluttuante, febbrile poiché era oltre ogni sogno: quella voce era un canto immortale.
Prego madre natura di infradiciarti di emorroidi, di darti emicranie continue e nausea dirompente, di farti sordo, muto, ma non per sempre. Che la voce ti venga sporadicamente per pochi secondi nei quali tu spari delle cavolate immani!
Due voci possenti ha il mondo: la voce del mare e la voce della montagna.
Quando urla, come la voce, il cuore diventa rauco.
Anche solo immaginare il tuo modo di parlare mi calma. E mi rende felice. Mi scorre nel corpo come una medicina, facendoti gorgogliare dentro di me. Non smettere. Non smettere mai.
La voce umana non potrà mai raggiungere la distanza coperta dalla sottile voce della coscienza.
Un libro di poesie è un autunno morto: i versi son le foglie nere sulla bianca terra, e la voce che li legge è il soffio del vento che li affonda nei cuori intime distanze.
Si scoprono al telefono le inflessioni di una voce che non si distingue finché non è dissociata da un viso in cui si oggettiva la sua espressione.
Se il timbro è la pelle della voce, il tono è la sua carne emozionata.