La mollezza e l'indolenza del corpo vanno di pari passo con quella dello spirito.- Hermann Hesse
La mollezza e l'indolenza del corpo vanno di pari passo con quella dello spirito.
Finché l'uomo resta un animale, vive per il combattimento, a spese degli altri, teme e odia il prossimo. La vita, quindi, è guerra.
Felice è chi è capace di amare molto. Ma amare e desiderare non sono la stessa cosa.
Era proprio così: anche le cose tristi passavano, anche i dolori, le disperazioni, come le gioie, impallidivano, perdevano la loro profondità e il loro valore, fin che veniva un momento in cui non ci si poteva più ricordare cos'era stato a far tanto male. Anche i dolori sfiorivano ed appassivano.
Il suo cuore era il luogo in cui fiume ed erbe, albero e aria confluivano, diventano nuovi, potevano esaltarsi a vicenda e celebrare una festa d'amore.
Non è un piacere stare a osservare il lavoro umano quando questo è ancora fatica, maledizione e schiavitù.
Il mio corpo è più del mio corpo. Io non ho un corpo, io sono un corpo.
Concedete al corpo solo quanto basta a mantenerlo in salute.
Certe abitudini sono dure da perdere. Il corpo a volte ci tradisce non solo dimenticando, ma anche conservando intatte le sue memorie.
Il corpo che si pone il problema della propria esistenza è già quasi morto, e il culto che attualmente gli si dedica, metà yogico metà estetico, è una preoccupazione funebre.
Il corpo umano non è che una tenaglia posta sopra un mantice e una casseruola, il tutto fissato su due trampoli.
Il corpo passa presto, e quello che non fa oggi, non potrà farlo mai più.
E' spiacevole e tormentoso quando il corpo vive e si dà importanza per conto suo, senza alcun legame con lo spirito.
Il corpo è la parte solida dell'anima.
Se c'è qualcosa di sacro, il corpo umano è sacro.
Siamo legati ai nostri corpi come un'ostrica alla conchiglia.