Chi dice arte, dice menzogna.— Honoré de Balzac
Chi dice arte, dice menzogna.
Nella disgrazia bisogna rispettare coloro che si sono rispettati nella grandezza.
La rassegnazione è un suicidio quotidiano.
I sentimenti corrono sempre vivi in questi ruscelli scavati che trattengono le acque, li purificano, rinfrescano incessantemente il cuore e fertilizzano la vita con gli abbondanti tesori di una fede nascosta, divina sorgente ove si moltiplica l'unico pensiero di un unico amore.
Vi sono due storie: la storia ufficiale, menzognera, che ci viene insegnata, la storia ad 'usum delphini', e la storia segreta, dove si trovano le vere cause degli avvenimenti, una storia vergognosa.
La sola vittoria contro l'amore è la fuga.
Il compito attuale dell'arte è di introdurre il caos nell'ordine.
Tutto l'interesse dell'arte è nel principio. Dopo il principio, è già la fine.
Né per la musica, né per la poesia, né per le arti figurative le donne, in verità, hanno realmente comprensione e sensibilità; ma è una mera scimmiottatura, ai fini della loro civetteria, se esse fingono e pretendono di averle.
La differenza tra l'arte e la vita è che l'arte è più sopportabile.
L'artista deve fare in modo che la posterità creda ch'egli non abbia vissuto.
Tutte le arti si assomigliano - un tentativo per riempire gli spazi vuoti.
L'arte si è sempre sforzata, in ogni tempo, di fornire all'uomo una voce affinché egli possa esprimere il suo muto desiderio del divino.
In arte vale un solo argomento, quello che non si può spiegare.
È solo il battitore d'asta che può ammirare egualmente e imparzialmente tutte le scuole d'arte.
La bella illusione del mondo del sogno, dove ogni uomo è artista pieno, è madre di ogni arte figurativa e altresì, come vedremo, di una metà importante della poesia.