La rassegnazione è un suicidio quotidiano.- Honoré de Balzac
La rassegnazione è un suicidio quotidiano.
L'invidia è il più stupido dei vizi, perché non esiste un solo vantaggio che si guadagni da esso.
Non vi è che l'ultimo amore di una donna capace di soddisfare il primo di un uomo.
L'arte è natura concentrata.
L'avarizia comincia dove finisce la povertà.
Gli incompresi si dividono in due categorie: le donne e gli scrittori.
Sapeva che nella vita viene il momento in cui brutto e bello svolgono piú o meno la stessa funzione, quando tutto ciò che guardi altro non è che un gancio a cui appendere le sensazioni scomposte del corpo, e i brandelli della mente.
Essere sconfitti in partenza ci fa risparmiare un sacco di tempo.
Penso che la nostra società sia contrassegnata da molte perdite, dalla difficoltà di capire, a tutte le età e al di là di ciò che abbiamo conquistato, che cosa vogliamo veramente nella vita.
La capacità di dimenticare nasce da debolezza e invece la capacità di rassegnarsi nasce da una forza che può essere ascritta tra le virtù.
Averle perse tutte, le speranze, gli dette la stessa pace che averle tutte intatte.
Curioso come a questo mondo vi sia poca gente che si rassegni a perdite piccole; sono le grandi che inducono immediatamente alla rassegnazione.
Chi getta la spugna non vince mai, e un vincente non getta mai la spugna.
La morte inizia quando qualcuno accetta di essere morto.
Quelli che passano la vita facendo rivoluzioni a metà non fanno altro che scavarsi la fossa.
La Juventus è come una malattia che uno si trascina dall'infanzia. Alla lunga ci si rassegna.