Chi non può picchiare l'asino, picchia il basto.- Petronio Arbitro
Chi non può picchiare l'asino, picchia il basto.
La carne tenera finisce per fare i vermi.
Fugge lontano chi fugge i suoi.
Ciò che non è oggi sarà domani.
Anche per desinare bisogna saper far uso dei princìpi della scienza.
Ahimè, grida, più a lungo vive il vino che un omuncolo. È bene che noi badiamo a titillarci la gola, ché la vita si spiega tutta nel vino.
La maggioranza dell'umanità vive un'esistenza di quieta disperazione. Ciò che chiamiamo rassegnazione non è altro che disperazione cronica.
La collera aspira a punire: e, come osservò acutamente, a questo stesso proposito, un uomo d'ingegno, le piace più d'attribuire i mali a una perversità umana, contro cui possa far le sue vendette, che di riconoscerli da una causa, con la quale non ci sia altro da fare che rassegnarsi.
Rifiutati di essere malato. Non dire mai alla gente che sei malato; non rassegnarti mai. La malattia è una di quelle cose che un uomo dovrebbe combattere al suo sorgere.
Rassegnarmi a tutto l'orrore d'una lunga prigionia, rassegnarmi al patibolo, era nella mia forza. Ma rassegnarmi all'immenso dolore che ne avrebbero provato padre, madre, fratelli e sorelle, ah! questo era quello a cui la mia forza non bastava.
La morte inizia quando qualcuno accetta di essere morto.
È incredibile con quanta prontezza e buona grazia ci rassegniamo alle disgrazie altrui.
Non c'è rimedio a niente nella vita.
La sindrome di Cassandra è la condizione di chi formula ipotesi pessimistiche ma è convinto di non poter fare nulla per evitare che si realizzino.
Il difficile è accettare che persone disonorate e senza scrupoli facciano scelte per te che solo Dio può fare.
Siamo tutti rassegnati alla morte; è alla vita che non arriviamo a rassegnarci.