Chi non può picchiare l'asino, picchia il basto.- Petronio Arbitro
Chi non può picchiare l'asino, picchia il basto.
Fugge lontano chi fugge i suoi.
La carne tenera finisce per fare i vermi.
È seccante rimandare quando si è deciso.
È assai raro trovare la saggezza accompagnata dalla bellezza.
Uno può mancare il bersaglio mirando troppo in alto, così come troppo in basso.
In amore il solo fallimento consiste nel non tentare più.
Ulrich è alle prese con il suo (e della sua generazione) vuoto di poter essere, con un'apatica rassegnazione.
Il difficile è accettare che persone disonorate e senza scrupoli facciano scelte per te che solo Dio può fare.
Ciò che non può essere curato, deve essere sopportato.
La speranza, al contrario di quello che si crede, equivale alla rassegnazione. E vivere non è rassegnarsi.
Rifiutati di essere malato. Non dire mai alla gente che sei malato; non rassegnarti mai. La malattia è una di quelle cose che un uomo dovrebbe combattere al suo sorgere.
Il dolore e il silenzio sono forti e la paziente sopportazione è divina.
Esisteranno sempre l'intelligenza, la voglia di libertà, l'eros e le sale da ballo, ma la parola speranza non mi sento più di pronunciarla.
L'abitudine genera rassegnazione. La rassegnazione genera apatia. L'apatia genera inerzia. L'inerzia genera indifferenza.