Chi non può picchiare l'asino, picchia il basto.- Petronio Arbitro
Chi non può picchiare l'asino, picchia il basto.
Non bisogna fidarsi troppo dei piani prestabiliti, perché la fortuna segue una sua logica, che è ben lungi dal coincidere con la nostra.
Ciò che non è oggi sarà domani.
La carne tenera finisce per fare i vermi.
Fugge lontano chi fugge i suoi.
Anche per desinare bisogna saper far uso dei princìpi della scienza.
La serenità è il frutto della rassegnazione all'incertezza.
La speranza, al contrario di quello che si crede, equivale alla rassegnazione. E vivere non è rassegnarsi.
Non sei mai un perdente fino a che non smetti di provarci.
Bisogna dare per perduto quello che si vede bene è perduto.
Non c'è rimedio a niente nella vita.
Chi vuol vivere in pace vede, soffre e tace con pazienza.
Cedo perché son piccino, ma non domando perdono perché ho ragione.
Vi è in ogni uomo una capacità enorme di rassegnazione, l'uomo è naturalmente rassegnato. È per questo che dura.
Perché l'uomo comune è passivo. All'interno di un cerchio ristretto... si sente padrone del proprio destino, ma di fronte ai grandi avvenimenti è impotente quanto di fronte agli elementi. Quindi, anziché tentare di influenzare il futuro, si mette giù e lascia che le cose gli succedano.
A questo mondo vi è poca gente che si rassegna a perdite piccole, sono le grandi che inducono immediatamente alla rassegnazione.