Noi tutti siamo rassegnati alla morte: è alla vita che non siamo rassegnati.- Graham Greene
Noi tutti siamo rassegnati alla morte: è alla vita che non siamo rassegnati.
Esiste sempre un momento nell'infanzia quando si aprono le porte e il futuro entra.
Il successo è solo un fallimento ritardato.
Forse siamo solo narrativa nella mente di Dio.
Se si possiede una cosa con sicurezza non si ha mai bisogno di adoperarla.
L'odore migliore è quello del pane, il gusto migliore, quello del sale, il miglior amore, quello dei bambini.
Dall'abito della rassegnazione sempre nasce noncuranza, negligenza, indolenza, inattività, e quasi immobilità.
Un artista vero oggi non può che rassegnarsi alla più disperata rassegnazione e presentare il conto alla posterità.
Averle perse tutte, le speranze, gli dette la stessa pace che averle tutte intatte.
Cedo perché son piccino, ma non domando perdono perché ho ragione.
È incredibile con quanta prontezza e buona grazia ci rassegniamo alle disgrazie altrui.
Non c'è pace esente da grida di dolore, non c'è perdono senza sangue sparso sul terreno, non c'è accettazione che non nasca da una perdita.
L'errore peggiore che possiamo fare nella vita è lasciar perdere quando sappiamo tutti di avere ancora una missione da compiere.
Per non avere progetti, cioè non nutrire desideri o speranze, accontentarti del tuo destino, di quello che il mondo ti dà da un’alba all’altra – per vivere così devi volere molto poco, il meno che sia umanamente possibile
È finita e non c'è più nulla da fare, e questa è già una consolazione, come dicono in Turchia quando tagliano la testa dell'uomo sbagliato.