La trascuratezza nel vestire è un suicidio morale.- Honoré de Balzac
La trascuratezza nel vestire è un suicidio morale.
Che cos'è l'arte, signore? È la natura concentrata.
Troppo spesso il vizio e il genio producono effetti simili, che ingannano l'uomo comune. Il genio non è forse un eccesso costante che divora tempo, denaro, corpo, e conduce all'ospedale ancor più rapidamente delle cattive passioni?
La critica è una spazzola che non si può usare sulle stoffe leggere, dove porterebbe via tutto.
Che cosa c'è di più bello del contemplare la propria vita e trovarla pura come un giglio? Io e la vita siamo come un giovane e la sua fidanzata.
Nella disgrazia bisogna rispettare coloro che si sono rispettati nella grandezza.
In fondo sol due cose hanno importanza, e sono il conto in banca e l'eleganza.
L'eleganza si vede; la classe si sente.
L'eleganza è innata. Non ha niente a che fare con l'essere ben vestita. L'eleganza è rifiuto di canoni prescritti.
La stupida aspirazione all'eleganza è una delle cause principali per cui i matematici non comprendono le loro proprie operazioni; ossia: l'incomprensione e quell'aspirazione sgorgano da una sorgente comune.
L'eleganza è l'equilibrio tra proporzioni, emozione e sorpresa.
La cosa più difficile al mondo è essere riconosciuto non per un logo, ma per una silhouette.
Come un uomo intelligente non ha paura di sembrare stupido a un altro uomo intelligente, così non da un gran signore, ma da un cafone l'uomo elegante teme di vedere misconosciuta la sua eleganza.
Il bruto si copre, il ricco e lo sciocco si adornano, l'elegante si veste.
Spesso ci convinciamo che il nostro potere d'incanto sia in qualcosa di cui siamo coscienti, invece si può essere eleganti senza sapere come, stravolgenti senza capire perché.
Un cameriere è un uomo che porta un frac senza che nessuno se ne accorga. Per contro ci sono degli uomini che hanno l'aspetto di camerieri appena si mettono un frac. Così in ambedue i casi il frac non ha nessun valore.