Qualcuno deve avere coraggio del pessimismo altrui.- Ian McEwan
Qualcuno deve avere coraggio del pessimismo altrui.
L'alba, evento perlopiú rurale che in città si trasforma in semplice astrazione.
La parola «teenager» era stata inventata da poco, e non gli passò mai per la testa che quella dolorosa, dolcissima sensazione di lontananza dal resto del mondo potesse provarla come lui anche qualcun altro.
Se la vita era un sogno, allora la morte doveva essere il momento in cui ci si sveglia.
Da tempo ormai, tanto il governo quanto la maggioranza dei cittadini associavano mentalmente le sovvenzioni ai trasporti pubblici con la negazione della libertà individuale.
Essere pessimisti circa le cose del mondo e la vita in generale è un pleonasmo, ossia anticipare quello che accadrà.
Nulla è più triste a vedersi di un giovane pessimista, eccetto un vecchio ottimista.
Prima di salutarvi vorrei tanto lasciarvi un messaggio positivo. Ma non ne ho. Vanno bene lo stesso due messaggi negativi?
Non conosco nessun pessimista che abbia mai combinato qualcosa di buono nella vita.
Non sono un pessimista. Accorgersi del male dove esiste, a mio parere, è una forma di ottimismo.
Il meglio non è altro che la realtà così com'è. Questo fu il pessimismo di Hegel.
Il pessimista è uno che si è informato.
Nei miei film io mi limito a riflettere le inquietudini di tutti noi, il pessimismo dilagante.
Il pessimismo cosmico è una dottrina di consolazione. Molto peggio sta chi credendo all'ambivalenza dell'ordine esistente, riconosce se stesso per inadatto, quindi per condannato a soffrire.
Non cediamo al pessimismo. Non passiamo a quella amarezza che il diavolo ci porge ogni giorno.