Devo creare un sistema o essere fatto schiavo dal sistema di un altro.- Irvine Welsh
Devo creare un sistema o essere fatto schiavo dal sistema di un altro.
Lo dovevamo affogare nella saliva, il mondo.
Se ti comporti con riserbo e decoro, la vita diventa una noia mortale. Se ti lasci andare, diventa squallida e patetica.
Il consumismo capitalistico non è più in grado di estendere il credito ai suoi cittadini per perpetuare un programma di shopping e riproduzione senza tregua che, ormai svelato nella sua fondamentale natura di raggiro a vantaggio dei megaricchi, non ha più conigli da estrarre dal cilindro.
A volte la crudeltà ti viene d'istinto. Non puoi esserne fiera, ma puoi sforzarti di rendertene conto.
Qualche volta penso che la gente comincia a bucarsi soltanto perché, senza neanche rendersene conto, ha una gran voglia di un po' di silenzio.
Non voglio entrare nel merito delle parole di Mel Gibson pronunciate in stato alterato, ma voglio parlare dell'uomo, certamente scomodo per Hollywood. Perché generoso, dotato di grande senso dell'umorismo, davvero indipendente e coraggioso.
In fondo, la grande lezione dei nostri tempi, sarà di dimostrare che, in pieno secolo XX, la massa non ha più indipendenza, cervello, autonomia, di quanto ne avesse nell'anno Mille.
Non copio le vite degli altri, non imito le loro azioni.
Buona educazione, una fusione di gentilezza e di indipendenza.
Mamma e papà prima mi hanno dato le radici, poi mi hanno messo le ali.
Il valore degli esseri umani sta nella loro capacità di separarsi dagli altri, di essere indipendenti, di appartenere a se stessi e non al branco.
L'uomo che non ha di che vivere di sua proprietà, deve necessariamente servire: ma quello che possiede abbastanza per vivere del proprio, può essere veramente libero.
La cosa più importante che i genitori possono insegnare ai loro figli è come andare avanti senza di loro.
Non puoi rinunciare a decidere per te stessa neppure quando pensi che l'altra persona sappia che cosa è meglio.
Se la prima verità della filosofia è la certezza della mia esistenza come coscienza, la seconda verità è la certezza che il mio essere subisce nelle sue continue trasformazioni una specie di violenza dall'esterno per cui io sono fatto certo dell'esistenza di altri esseri da me indipendenti.