Famiglia: vita alla casalinga.- Italo Tavolato
Famiglia: vita alla casalinga.
Oggettività: soggetti che van d'accordo.
I moralisti han torto. La sessualità non si vince soltanto con l'astinenza ma anche con la lussuria.
Diventerò moralista il giorno in cui uno mi dimostrerà di aver pensato durante il coito alla generazione futura.
Il giornalista non è tanto uno che vien pagato per ciò che scrive, quanto uno che vien pagato per ciò che non scrive.
Nella pedagogia m'offende soprattutto la palese mira pedagogica.
Felice quella famiglia che, senza possedere grandi ricchezze, tuttavia non soffre la povertà.
Famiglia. Unità composta di individui che vivono nella stessa casa. È formata da marito, moglie, bambini, servi, cane, gatto, uccellino, scarafaggi, cimici e pulci. Tutti a costituire insieme la "base" della moderna società civile.
Le famiglie felici si somigliano tutte; le famiglie infelici sono infelici ciascuna a modo suo.
La famiglia è tornata a diventare quel potente e insostituibile centro infinitesimale di tutto che era prima. Perché? Perché la civiltà dei consumi ha bisogno della famiglia.
Solo attorno a una donna che ama può formarsi una famiglia.
La più grande unità sociale del paese è la famiglia. O due famiglie: quella regolare e quella irregolare.
La lampada familiare è una luminosa chioccia che cova delle uova putride di vigliaccheria.
Famiglia. Il luogo dove siamo trattati meglio e dove si brontola di più.
Non sei tenuto a venerare la tua famiglia, non sei tenuto a venerare il tuo paese, non sei tenuto a venerare il posto dove vivi, ma devi sapere che li hai, devi sapere che sei parte di loro.