Il furto letterario si chiama plagio o cultura.- Italo Tavolato
Il furto letterario si chiama plagio o cultura.
Un giorno udii scoppiare questa sentenza: bisogna essere prolissi.
La danza, secondo un autorevole marcheur è un movimento ritmico degno di miglior causa.
In società d'idioti l'ingegno fa l'effetto di una gaffe.
La storia insegna che la storia vien fatta dai posteri. L'avvenire crea il passato.
Il nome della prima adultera? Moglie.
Il plagio è la base di tutte le letterature, eccettuata la prima, peraltro ignota.
Anche in arte il povero non può prendere niente al ricco; mentre il ricco può prendere tutto al povero.
Plagiarsi da soli significa avere stile.
Plagio. Coincidenza letteraria composta da una prima messa in dubbio e da una onorevole posterità.
Libro pieno di citazioni virgolettate. Il vero scrittore mira invece a rubare senza farsi beccare.
Vuoi plagiare senza essere scoperto? Plagia i capolavori.
Il lettore nutrito di buone letture diventa l'involontario ma impietoso testimone dei plagi di cui si nutrono i nuovi libri. Perciò è guardato con rancore dai giovani scrittori.
Plagiare. Riprendere concetti o stile da un altro scrittore che non si è mai assolutamente letto.
Il plagio è un atto di omaggio. Chi copia ammira.