Il furto letterario si chiama plagio o cultura.— Italo Tavolato
Il furto letterario si chiama plagio o cultura.
Ideali son fantasie isteriche della filosofia.
Chiamasi genio il disgraziato che non riesce a diventar filisteo.
La costruzione idealistica detta Uomo è la marionetta della filosofia.
Sessualità è relazione vitale di tutto il nostro essere con l'universo. La relazione felice ci rende elastici e forti; la capacità di esprimerla ci rende artisti. Ai moralisti, invece, l'universo sensibile non risponde.
"Amare significa godere del godimento altrui". Ecco lo spunto per una filosofia del becco contento.
Il lettore nutrito di buone letture diventa l'involontario ma impietoso testimone dei plagi di cui si nutrono i nuovi libri. Perciò è guardato con rancore dai giovani scrittori.
Il plagio è un atto di omaggio. Chi copia ammira.
Plagiarsi da soli significa avere stile.
Vuoi plagiare senza essere scoperto? Plagia i capolavori.
Il plagio è la base di tutte le letterature, eccettuata la prima, peraltro ignota.
Anche in arte il povero non può prendere niente al ricco; mentre il ricco può prendere tutto al povero.
Plagiare. Riprendere concetti o stile da un altro scrittore che non si è mai assolutamente letto.
Plagio. Coincidenza letteraria composta da una prima messa in dubbio e da una onorevole posterità.
Libro pieno di citazioni virgolettate. Il vero scrittore mira invece a rubare senza farsi beccare.