Plagiare. Riprendere concetti o stile da un altro scrittore che non si è mai assolutamente letto.- Ambrose Bierce
Plagiare. Riprendere concetti o stile da un altro scrittore che non si è mai assolutamente letto.
Seccatore: un uomo che parla quando voi vorreste che ascoltasse.
Verità. Ingegnoso miscuglio di apparenze e utopia. La scoperta della Verità è l'unico scopo della filosofia, che a sua volta è la più antica forma di occupazione della mente umana, e ha ottime possibilità di sopravvivere incrementando la sua attività sino alla fine dei tempi.
Conversazione : Una fiera dove si sfoggiano i prodotti più vani dell'intelligenza, e in cui ogni espositore è troppo intento a sistemare la propria merce per prestare attenzione a quella del proprio vicino.
Voto. Simbolo e strumento della facoltà che ha ogni libero cittadino di dimostrarsi uno sciocco e di rovinare il proprio paese.
Egoismo. Padre di tutte le virtù.
Anche in arte il povero non può prendere niente al ricco; mentre il ricco può prendere tutto al povero.
Il furto letterario si chiama plagio o cultura.
Vuoi plagiare senza essere scoperto? Plagia i capolavori.
Plagio. Coincidenza letteraria composta da una prima messa in dubbio e da una onorevole posterità.
Il plagio è la base di tutte le letterature, eccettuata la prima, peraltro ignota.
Il plagio è un atto di omaggio. Chi copia ammira.
Il lettore nutrito di buone letture diventa l'involontario ma impietoso testimone dei plagi di cui si nutrono i nuovi libri. Perciò è guardato con rancore dai giovani scrittori.
Plagiarsi da soli significa avere stile.
Le accuse di plagio provengono o dalle sottili e incolori labbra dell'impotenza o dalle bocche grottesche di coloro che, non possedendo niente di proprio, s'illudono di farsi passare per ricchi gridando "al ladro!".