L'inconscio è il discorso dell'altro.- Jacques Lacan
L'inconscio è il discorso dell'altro.
L'amore è dare ciò che non si ha a qualcuno che non lo vuole.
La realizzazione dell'amore perfetto non è frutto della natura ma della grazia.
Il desiderio dell'uomo trova il suo senso nel desiderio dell'altro.
Il sogno è un rebus.
La psicoanalisi è la messa in discussione dello psicoanalista.
Il subconscio è controllato dall'istinto di sopravvivenza e perciò spesso è piú razionale del pensiero cosciente.
Ciò che noi siamo, lo insegniamo per tutto il tempo, non volontariamente, ma involontariamente.
È incredibile come l'inconscio lavori separato dalla ragione, sa già tutto prima. Il compito razionale del cervello è di gestire la realtà per gradi, di nascondere la tragedia, di diluirla nel tempo per renderla accettabile.
Io non ho creato il fascismo, l'ho tratto dall'inconscio degli italiani.
Quello che cerco non è né la realtà né l'irrealtà, ma l'inconscio, il mistero dell'istinto nella razza umana.
La persecuzione all'editoria e la censura, che durerà fino a tutto il Settecento, ha lasciato segni profondi nell'inconscio nazionale: il libro come possibile portatore di male, oggetto con il quale non si ha confidenza, di casta e necessariamente fazioso.
L'arte deve iniziare con consapevolezza e terminare nell'inconscio, cioè oggettivamente; l'Io è consapevole rispetto alla produzione, inconscio rispetto al prodotto.
Scrutiamo le case abbandonate chiedendoci che vite le abitava, perché la nostra è sufficiente appena, ne mescoliamo inconsciamente il senso; siamo gli attori ingenui sulla scena di un palcoscenico misterioso e immenso.
La battuta di spirito è in un certo senso il contributo pagato dalla comicità alla sfera dell'inconscio.
L'inconscio è una forza potente, ma non infallibile. Non sempre il nostro computer interno è un raggio di luce che illumina all'istante la «verità».