A voler essere sinceri, lavorare è meno noioso che divertirsi.- Jerome K. Jerome
A voler essere sinceri, lavorare è meno noioso che divertirsi.
A me par sempre di prodigarmi più di quanto dovrei. Non che io abbia da ridire nulla contro il lavoro, si badi: il lavoro mi piace e mi affascina, e me ne sto seduto a guardarlo per ore e ore. Godo nell'averlo da presso, e l'idea di liberarmene mi fa male al cuore.
La sete è una compagna pericolosa.
È una strana cosa il letto, questa imitazione di tomba, ove adagiamo le membra stanche, e sprofondiamo quietamente nel silenzio e nel riposo.
Essere poveri è il meno. È l'esser conosciuti come poveri, che fa male.
È impossibile godere della pigrizia fino in fondo se non si ha parecchio lavoro da compiere.
Una cosa di cui sono sicuro e di cui io posso rispondere con sincerità, è che tutto ciò che le contingenze che potrebbero sorgere, ovunque mi trovi, non ci sarà il comunismo.
Se è una domanda, contiene all'interno la risposta. Se è una affermazione, consentimi di essere scettico sulla sua sincerità.
Non sappiamo mai quando siamo sinceri. Forse non lo siamo mai. E anche se oggi siamo sinceri, domani potremmo esserlo per una cosa contraria.
Il valore di un'idea non ha niente a che fare con la sincerità di chi la espone. E' molto più probabile che quanto meno si è sinceri, tanto più l'idea sarà intellettualmente limpida, perché non sarà contagiata dalle sue necessità, desideri o pregiudizi.
Una cosa bella del gufo è che è sincero.
Chi rafforza sincerità e coscienza, conoscerà il proprio cuore e il proprio spirito.
Il mio pessimismo è tale che sospetto perfino la sincerità dei pessimisti.
In una società così evoluta e così artificiale come la nostra quelli che hanno sortito dalla natura un'inclinazione invincibile alla sincerità non devono necessariamente rinunciarvi: possono ancora praticarla, elevata al rango di vizio.
Sai, una volta mi feci una fama di umorista col semplice sistema di dire la verità. La maggior parte delle persone erano così stupefatte che pensavano che scherzassi.
Quando un artista comincia a contare le sue pennellate invece di considerare la natura è perduto. Questa preoccupazione per la tecnica a scapito della verità e della sincerità è il difetto principale che trovo in gran parte dei lavori dei pittori moderni.