La sete è una compagna pericolosa.- Jerome K. Jerome
La sete è una compagna pericolosa.
Le donne hanno lo strano istinto di aggrapparsi al pugnale che le trafigge.
Mi piace il lavoro, mi affascina. Potrei stare per ore seduto ad osservarlo...
Noi siamo gli infelici schiavi del nostro stomaco.
È una strana cosa il letto, questa imitazione di tomba, ove adagiamo le membra stanche, e sprofondiamo quietamente nel silenzio e nel riposo.
I gatti sono animali verso cui ho il massimo rispetto. I gatti e i non conformisti mi sembrano davvero i soli esseri in questo mondo che abbiano una coscienza pratica e attiva.
È come aver sete e bere. Non c'è niente di più semplice che aver sete e bere; essere soddisfatti nel bere e nell'aver bevuto; non aver più sete. Semplicissimo.
Che se la sete non è presente, bevo per la sete futura.
Colui che ha sete è lieto di bere, ma non si rattrista perché non riesce a prosciugare la fonte.
Sete. Devo svegliarmi. Devo aprire gli occhi. La ciotola accanto al giaciglio. L'acqua fresca non estingue solo la sete, placa anche il frastuono nella testa, è una cosa che conosco.
Ho una sete, da far temere la cancrena: i fiumi arduani e belgi, le spelonche, ecco il mio rimpianto.
Di sete muore chi un sapore aspetterà.
Quando si ha sete, per dissetarsi bisogna lasciare i libri che spiegano le cose, e bere.